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	<title>Costruzioni Archivi - Evolveeng</title>
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	<title>Costruzioni Archivi - Evolveeng</title>
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		<title>Innovazioni nella sicurezza degli impianti idraulici: tecnologie emergenti</title>
		<link>https://evolveeng.it/innovazioni-nella-sicurezza-degli-impianti-idraulici-tecnologie-emergenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariopalo81]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Feb 2024 13:01:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Abitazioni]]></category>
		<category><![CDATA[condominio]]></category>
		<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ti sei mai chiesto come le innovazioni tecnologiche stanno rivoluzionando la sicurezza degli impianti idraulici? In questo articolo, andremo alla scoperta delle più recenti tecnologie emergenti che promettono di rendere gli impianti più sicuri e affidabili che mai. Preparati a immergerti nel futuro dell&#8217;idraulica! Monitoraggio intelligente e allarmi di perdita [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://evolveeng.it/innovazioni-nella-sicurezza-degli-impianti-idraulici-tecnologie-emergenti/">Innovazioni nella sicurezza degli impianti idraulici: tecnologie emergenti</a> proviene da <a href="https://evolveeng.it">Evolveeng</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ti sei mai chiesto come le innovazioni tecnologiche stanno rivoluzionando la sicurezza degli impianti idraulici? In questo articolo, andremo alla scoperta delle più recenti tecnologie emergenti che promettono di rendere gli impianti più sicuri e affidabili che mai. Preparati a immergerti nel futuro dell&#8217;idraulica!</p>
<h2>Monitoraggio intelligente e allarmi di perdita</h2>
<p>Con il supporto di Idraulico Express Milano, servizio di <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.idraulicoexpressmilano.it/" target="_blank" rel="noopener">pronto Intervento idraulico</a></span>, abbiamo esplorato nuove soluzioni nel campo dell&#8217;idraulica per il monitoraggio in tempo reale. I sistemi di monitoraggio intelligente sono in grado di rilevare perdite e anomalie all&#8217;interno dell&#8217;impianto idraulico con una precisione mai vista prima. Questi dispositivi, dotati di sensori avanzati, analizzano il flusso dell&#8217;acqua e le pressioni in vari punti dell&#8217;impianto, segnalando tempestivamente eventuali perdite. Grazie a questa tecnologia, è possibile intervenire rapidamente per riparare piccoli problemi prima che si trasformino in guasti gravi, evitando così danni maggiori ed esosi interventi di manutenzione. Il ruolo dei sistemi di allarme non si limita alla semplice rilevazione, ma include anche la capacità di chiudere automaticamente le valvole in caso di anomalie gravi, prevenendo allagamenti e garantendo una maggiore sicurezza dell&#8217;impianto idraulico.</p>
<h3>Tecnologie all&#8217;avanguardia per il rilevamento delle perdite</h3>
<p>I sistemi di monitoraggio intelligente per gli impianti idraulici rappresentano un&#8217;evoluzione significativa nella prevenzione e gestione delle perdite. Vediamo più da vicino alcune delle loro caratteristiche chiave che assicurano una maggiore sicurezza ed efficienza:</p>
<ul>
<li>Sensibilità elevata: I sensori moderni hanno una sensibilità elevata che consente di rilevare perdite molto piccole, spesso impercettibili all&#8217;occhio umano o nascoste dietro le pareti.</li>
<li>Analisi in tempo reale: La capacità di monitorare costantemente l&#8217;impianto permette di identificare immediatamente qualsiasi anomalia nel comportamento del flusso d&#8217;acqua o della pressione, facilitando un intervento rapido.</li>
<li>Notifiche immediate: Gli utenti ricevono notifiche sul loro smartphone o dispositivo connesso non appena il sistema rileva una perdita, consentendo una reazione tempestiva anche quando non sono presenti fisicamente sul luogo.</li>
<li>Integrazione con sistemi smart home: Questi sensori di perdite possono essere integrati con sistemi di domotica esistenti, permettendo un controllo centralizzato e automatizzato dell&#8217;impianto idraulico di tutta la casa.</li>
<li>Chiusura automatica: In caso di rilevamento di una perdita grave, il sistema può intervenire chiudendo le valvole principali per prevenire danni maggiori causati da allagamenti o inondazioni.</li>
</ul>
<p>Queste tecnologie stanno cambiando il modo in cui pensiamo alla sicurezza degli impianti idraulici, rendendo le nostre case più sicure e intelligenti. La prevenzione di perdite e guasti non è mai stata così accessibile e gestibile, grazie a queste soluzioni all&#8217;avanguardia che mantengono i nostri impianti in perfetta efficienza.</p>
<h2>Impiego di materiali innovativi per la prevenzione delle perdite</h2>
<p>Un altro aspetto cruciale nell&#8217;innovazione degli impianti idraulici riguarda l&#8217;utilizzo di materiali di nuova generazione. Materiali come le leghe antimicrobiche e i polimeri ad alta resistenza stanno sostituendo i tubi tradizionali in metallo e plastica. Questi nuovi materiali non solo sono più resistenti alla corrosione e alla formazione di depositi, ma hanno anche proprietà che possono ridurre significativamente il rischio di perdite e rotture. Ad esempio, l&#8217;impiego di tubi in PEX (polietilene reticolato) è in aumento grazie alla sua flessibilità, resistenza a sbalzi di temperatura e facilità di installazione. Inoltre, l&#8217;uso di raccordi a compressione e tecnologie di saldatura ultramoderni garantisce giunzioni più sicure e meno inclini a danneggiamenti nel tempo. La combinazione di questi materiali avanzati con il monitoraggio intelligente crea un sistema idraulico moderno che è non solo più sicuro e affidabile, ma anche più facile da mantenere e riparare. Con l&#8217;avanzare della ricerca e l&#8217;ingresso sul mercato di nuovi materiali, il futuro degli impianti idraulici è sempre più orientato verso la sostenibilità e la lunga durata, assicurando così impianti che possano garantire prestazioni ottimali per anni a venire.</p>
<h2>Valvole intelligenti e sistemi predittivi per la manutenzione</h2>
<p>L&#8217;evoluzione tecnologica non si limita alla rilevazione di perdite e all&#8217;utilizzo di nuovi materiali. In particolare, il settore idraulico sta assistendo allo sviluppo di valvole intelligenti e tecnologie predittive che elevano la manutenzione a un nuovo livello di efficienza e proattività. Questi sistemi non solo prevengono i problemi prima che si manifestino, ma ottimizzano anche il consumo di acqua, contribuendo a un utilizzo più sostenibile delle risorse idriche.</p>
<ul>
<li>Intelligenza artificiale: Alcuni sistemi sono dotati di AI che apprende il normale comportamento dell&#8217;impianto idraulico e può prevedere problemi futuri basandosi su pattern e dati storici.</li>
<li>Valvole di regolazione automatica: Queste valvole possono regolare il flusso dell&#8217;acqua in base al consumo effettivo, riducendo lo spreco e la pressione sui sistemi idraulici, il che può prevenire rotture e guasti.</li>
<li>Sistemi di manutenzione predittiva: Attraverso l&#8217;analisi dei dati raccolti dai sensori, questi sistemi possono indicare quando è necessario sostituire o riparare parti dell&#8217;impianto prima che si verifichino guasti.</li>
<li>Applicazioni mobili: Le app permettono agli utenti di controllare e gestire i loro sistemi idraulici da remoto, ricevendo aggiornamenti sullo stato dell&#8217;impianto e suggerimenti per la manutenzione.</li>
</ul>
<p>Queste soluzioni innovative portano a una riduzione dei costi di esercizio e manutenzione, allungano la vita utile degli impianti e migliorano il comfort domestico. L&#8217;adozione di queste tecnologie rappresenta un passo avanti verso la creazione di abitazioni più intelligenti e autonome, in cui ogni componente lavora insieme per garantire la massima sicurezza e efficienza.</p>
<p>Le innovazioni tecnologiche nel settore idraulico stanno trasformando gli impianti in sistemi più sicuri, efficienti e intelligenti. Adottando queste emergenti soluzioni, possiamo aspettarci una rivoluzione nella gestione e manutenzione della sicurezza idraulica nelle nostre case e città del futuro.</p>
<p>Lo studio Evolveeng si occupa anche di progettare e gestire interventi di ingegneria idraulica, in ambito residenziale, commerciale, industriale, infrastrutturale.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://evolveeng.it/contact-us-2/">Contattaci per una consulenza!</a></span></p>
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		<title>Il Rischio Sismico e la Sicurezza delle Costruzioni</title>
		<link>https://evolveeng.it/il-rischio-sismico-e-la-sicurezza-delle-costruzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariopalo81]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2020 14:34:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ingegneria Sismica]]></category>
		<category><![CDATA[Abitazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rischio Sismico]]></category>
		<category><![CDATA[Sismabonus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Rischio Sismico e la Sicurezza delle Costruzioni L’Italia è una regione altamente sismica. Ad eccezione di alcune aree, dove il rischio sismico è basso, l’intero territorio nazionale è soggetto a fenomeni medio-alti di sismicità. Ma perché avvengono i terremoti? Con quale frequenza? È possibile prevedere dove e quando avverrà [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Rischio Sismico e la Sicurezza delle Costruzioni</strong></p>
<p>L’Italia è una regione altamente <strong>sismica</strong>. Ad eccezione di alcune aree, dove il <strong>rischio sismico</strong> è basso, l’intero territorio nazionale è soggetto a fenomeni medio-alti di <strong>sismicità</strong>. Ma perché avvengono i <strong>terremoti</strong>? Con quale <strong>frequenza</strong>? È possibile <strong>prevedere</strong> <strong>dove</strong> e <strong>quando</strong> avverrà il prossimo <strong>terremoto</strong>?</p>
<p><strong>Causa e distribuzione spaziale dei terremoti</strong></p>
<p>Tutti noi sappiamo che i sismi sono dovuti ai movimenti tettonici della crosta terrestre, secondo la teoria della tettonica a zolle, basata sull’assunto fondamentale che la litosfera è suddivisa in zolle (o placche o blocchi), le quali, scivolando sulla più fluida astenosfera, sono animate da complessi moti relativi, ai quali possono essere fatti risalire gli sforzi che a loro volta generano l’attività sismica. In effetti la distribuzione spaziale dei terremoti (sismicità) non è aleatoria ma, guardandola su scala planetaria, la maggior parte dei sismi si situa alle frontiere delle placche tettoniche. Ne deriva che le aree a maggiore sismicità sono ubicate in corrispondenza delle zone di contatto tra diversi blocchi in moto relativo. I limiti tra le zolle sono inoltre contraddistinti da una serie di lineamenti geologici e geofisici, quali ad esempio attività vulcaniche, fosse oceaniche, catene montuose, variabili in base al tipo di movimento che caratterizza il singolo margine tra le zolle, il quale influisce anche sulle proprietà dell’attività sismica che contraddistingue il margine stesso, come ad esempio livello energetico, profondità dell’ipocentro, etc..</p>
<p><strong>Mappa sismica dell’Italia</strong></p>
<p>In accordo a quanto sopra, prendendo ad esempio a riferimento la distribuzione&nbsp;della <strong>pericolosità sismica</strong> sul territorio italiano (si veda di seguito la mappa realizzata dall’Istituto Nazionale per la Geofisica e Vulcanologia – INGV), possiamo notare che le pericolosità maggiori si hanno prevalentemente in corrispondenza delle catene montuose per poi andare riducendosi verso la costa. Infatti l&#8217;attività sismica italiana si concentra soprattutto sulle Alpi orientali e lungo la catena appenninica, fino alla Sicilia. Solo pochissimi territori possono dirsi caratterizzati da una bassa pericolosità, come la Sardegna.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-16246 size-full" src="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/mappa-sismica-italia.jpg" alt="" width="1536" height="1920" srcset="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/mappa-sismica-italia.jpg 1536w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/mappa-sismica-italia-240x300.jpg 240w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/mappa-sismica-italia-819x1024.jpg 819w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/mappa-sismica-italia-768x960.jpg 768w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/mappa-sismica-italia-1229x1536.jpg 1229w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p><strong>Il Rischio Sismico</strong></p>
<p>Per comprendere le righe seguenti occorre un breve inciso sulla definizione del <strong>Rischio Sismico</strong> <strong>R</strong>, che può essere espresso come il prodotto di tre variabili, P, V ed E:</p>
<p>R = P x V x E</p>
<p>Le tre variabili rappresentano, rispettivamente:</p>
<ul>
<li><strong>P</strong> = <strong>Pericolosità</strong>: probabilità che determinati eventi sismici possano avvenire in un determinato periodo in un determinato territorio;</li>
<li><strong>V</strong> = <strong>Vulnerabilità</strong>: propensione di una costruzione ad essere danneggiata da un evento sismico;</li>
<li><strong>E</strong> = <strong>Esposizione</strong>: presenza di elementi a rischio (edifici, persone) sul territorio considerato.</li>
</ul>
<p>Dunque il <strong>rischio sismico</strong> dipende ed è direttamente proporzionale alla <strong>pericolosità del territorio</strong>, alla <strong>“debolezza” delle costruzioni</strong> ed alla <strong>presenza di bersagli </strong>sul territorio. Ad esempio, un terremoto con bassa magnitudo a Hong Kong (esposizione altissima) può comportare un rischio più alto di un terremoto con magnitudo molto alta che dovesse verificarsi nel deserto (esposizione nulla) oppure in un ipotetico territorio caratterizzato solo da costruzioni nuovissime e realizzate con criteri antisismici (vulnerabilità molto bassa).</p>
<p><strong>Il Rischio Sismico in Italia</strong></p>
<p>Tornando nel nostro Paese, qui abbiamo un&#8217;attività sismica prevalentemente superficiale, cioè le sorgenti dei terremoti si trovano in genere nella crosta terrestre e a profondità dell&#8217;ordine dei 10 km: per questo anche eventi sismici con magnitudo non molto alta possono essere piuttosto pericolosi. Peraltro, sebbene la pericolosità sismica non raggiunge i livelli di altre regioni della Terra, la vulnerabilità e l&#8217;esposizione elevate contribuiscono a determinare un alto rischio sismico. Quindi se viviamo in una delle <strong>regioni</strong> classificate come <strong>sismiche</strong>, dobbiamo sapere che è un fatto abbastanza probabile quello di subire un <strong>terremoto di dimensioni medie</strong> (con magnitudo da 5 a 7), in grado di <strong>danneggiare gravemente le costruzioni che non siano state realizzate secondo criteri antisismici</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-16257 size-full" src="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/IMG-20161119-WA0012.jpg" alt="" width="1600" height="1200" srcset="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/IMG-20161119-WA0012.jpg 1600w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/IMG-20161119-WA0012-300x225.jpg 300w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/IMG-20161119-WA0012-1024x768.jpg 1024w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/IMG-20161119-WA0012-768x576.jpg 768w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/IMG-20161119-WA0012-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-16253 alignright" src="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/earthquake-3167693-300x205.jpg" alt="" width="424" height="290" srcset="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/earthquake-3167693-300x205.jpg 300w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/earthquake-3167693.jpg 525w" sizes="(max-width: 424px) 100vw, 424px" /></p>
<p><strong>La magnitudo dei terremoti</strong></p>
<p>Quando si parla di un terremoto non mancano i riferimenti alla relativa <strong>magnitudo</strong>. Ma cos’è la magnitudo? La magnitudo è un concetto introdotto da Richter per la valutazione delle “dimensioni” dei terremoti, ovvero dell’energia liberata da essi, fondato su elementi oggettivi e direttamente collegati ai fenomeni alla sorgente sismica invece che sulla stima dei loro effetti (misurati ad esempio con la scala Mercalli), i quali notoriamente dipendono anche da una serie di fattori completamente estranei. Si tratta di una grandezza che si ricava dal sismogramma confrontando l&#8217;ampiezza massima dell&#8217;onda registrata con quella di un terremoto campione, tenendo conto della distanza del punto di misurazione dall’epicentro del terremoto. La quantità di energia liberata dal terremoto si ricava attraverso una formula empirica, che restituisce i valori della magnitudo, espressi come valori adimensionali nella scala Richter. Trattandosi di una scala logaritmica, tra un grado e il successivo c’è una differenza di circa 30 volte dell’energia rilasciata, mentre una differenza di magnitudo pari a 2 è equivalente a un fattore 1000, e una differenza di tre gradi di magnitudo equivale ad una differenza energetica pari a circa 30.000 volte. Questa scala non ha né limite inferiore nè limite superiore; i sismi più significativi in termini di effetti sono quelli con magnitudo superiore a 5, e finora il più grande sisma mai registrato è quello verificatosi in Cile nel 1960 avente magnitudo pari a 9.5.</p>
<p><strong>Qual è il periodo di ricorrenza dei terremoti? È possibile prevederli?</strong></p>
<p>L’analisi statistica della sismicità storica consente di risalire alla frequenza (periodo di ritorno) con la quale un terremoto di una determinata intensità può presentarsi in una data zona. Tale risultato, affiancato da considerazioni di carattere socio-politico effettuate su scala nazionale e basate sulle risorse disponibili per fronteggiare tutti i diversi scenari di rischio (analisi costi-benefici), porta alla definizione del <strong>livello di protezione da garantire alle diverse aree</strong> (rischio sismico accettabile). Si perviene, in definitiva, alla <strong>divisione del territorio nazionale in zone ad uguale pericolosità sismica</strong>, realizzando la cosiddetta <strong>zonazione sismica</strong>. Va però rilevato come in Italia si siano avuti danni significativi anche a seguito di eventi sismici più deboli rispetto a quelli verificatisi in altre parti del mondo. La causa di ciò va attribuita alla <strong>vulnerabilità del patrimonio edilizio esistente</strong>. Avendo messo in relazione il livello di rischio con i danni, appare a questo punto chiaramente come l<strong>a concomitanza di una pericolosità medio-alta e di una elevata vulnerabilità producano livelli di rischio significativi</strong>.</p>
<p>Negli ultimi mille anni, circa 3000 terremoti hanno provocato danni più o meno gravi. Quasi 300 di questi hanno avuto effetti distruttivi (cioè con una magnitudo superiore a 5.5) e addirittura uno ogni dieci anni ha avuto effetti catastrofici, con un’energia paragonabile al terremoto dell’Aquila del 2009 (magnitudo di 6.3).</p>
<p>Se prendiamo ad esempio la statistica dei terremoti in Campania da fine 1800 ad oggi, abbiamo avuto sei terremoti significativi: precisamente negli anni 1881, 1883, 1910, 1930, 1962 e 1980, quest’ultimo, con epicentro in Irpinia, è stato il più devastante con magnitudo pari a 6.9 e 2914 morti; il più debole ha avuto magnitudo 5.4, epicentro nell’isola d’Ischia, 127 morti ed è avvenuto nel 1881; il meno grave in termini di perdite di vite umane è stato quello del 1962 sempre con epicentro in Irpinia, magnitudo 6.2 e 17 morti. Dunque possiamo notare un periodo di ritorno medio di circa 25 anni. Tuttavia la storia ci dice che, prima del 1881, l’ultimo terremoto in Campania era avvenuto nel 1732, ovvero 150 anni prima.</p>
<p><strong>Quando avverrà il prossimo terremoto? </strong></p>
<p><strong>Nessuno può saperlo</strong>, perché <strong>potrebbe verificarsi in qualsiasi momento</strong>. Sui terremoti sappiamo molte cose, ma <strong>non è ancora possibile prevedere</strong> con certezza quando e precisamente dove si verificheranno. Sappiamo bene, però, quali sono le zone più pericolose e cosa possiamo aspettarci da una scossa: <strong>essere preparati è il modo migliore per prevenire e ridurre le conseguenze di un terremoto</strong>.</p>
<p><strong>Consapevolezza della vulnerabilità della propria abitazione </strong></p>
<p>In che modo ci si può dunque preparare? Innanzitutto iniziando col prendere <strong>consapevolezza </strong>della<strong> vulnerabilità </strong>della<strong> propria abitazione</strong>, dei <strong>luoghi di lavoro</strong>, delle <strong>scuole</strong> frequentate dai propri figli. Purtroppo, sebbene il nostro Paese sia altamente sismico, la <strong>percezione del rischio sismico</strong> non è altrettanto radicata negli italiani. Spesso capita di sentire che un cittadino sia convinto che la propria abitazione sia sismicamente sicura semplicemente perché da poco sono state ristrutturate le facciate esterne, o perché la costruzione è nuova in quanto realizzata negli anni ‘50. Ovviamente un lavoro di ripristino delle facciate (rifacimento intonaci e tinteggiatura) non ha nessun nesso con la sicurezza strutturale dell’edificio, così come una costruzione di 70 anni non è nuova.</p>
<p>Con questo non vuol dire necessariamente che tutte le abitazioni di una certa età non siano sicure. Per poterlo dire è necessario che un <strong>esperto</strong> esegua delle accurate <strong>indagini</strong> e <strong>verifiche</strong>. Che sia chiaro, il nostro intento non è fare allarmismo, ma pura sensibilizzazione sui rischi legati ad un fenomeno naturale con cui dobbiamo inevitabilmente convivere.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-16250 size-large" src="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/foto-1-766x1024.jpg" alt="" width="766" height="1024" srcset="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/foto-1-766x1024.jpg 766w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/foto-1-224x300.jpg 224w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/foto-1-768x1027.jpg 768w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/foto-1.jpg 895w" sizes="(max-width: 766px) 100vw, 766px" /></p>
<p><strong>Adeguamento sismico delle costruzioni esistenti</strong></p>
<p>Alla presa di <strong>consapevolezza</strong> della <strong>vulnerabilità</strong> del <strong>costruito</strong>, dovrebbe quindi seguire un’azione mirata alla <strong>verifica statica</strong> e, se necessario, alla <strong>messa in sicurezza</strong> delle <strong>costruzioni</strong>. Esistono diverse possibilità di intervento per l’<strong>adeguamento sismico</strong> degli <strong>edifici</strong> <strong>esistenti</strong>. Sarà cura del <strong>professionista</strong> incaricato individuare le <strong>tecniche</strong> più <strong>adatte</strong> ed <strong>efficaci</strong> per il caso specifico e che allo stesso tempo comportino il minor disagio possibile agli occupanti, cercando di ridurre al minimo i tempi, i costi e l’invasività dell’intervento.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-16249 size-large" src="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/foto-2-768x1024.jpg" alt="" width="768" height="1024" srcset="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/foto-2-768x1024.jpg 768w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/foto-2-225x300.jpg 225w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/foto-2-1152x1536.jpg 1152w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/foto-2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></p>
<p><strong>Sisma Bonus: incentivo fiscale per l’adeguamento sismico delle costruzioni</strong></p>
<p>Ma quanto costa adeguare sismicamente la propria abitazione? Fortunatamente, la legislazione ci viene in soccorso: gli eventi sismici che negli ultimi anni hanno interessato il nostro Paese hanno portato infatti all’introduzione del <strong>Sisma Bonus</strong>, strumento fiscale finalizzato all’<strong>incentivo</strong> di interventi di <strong>adeguamento sismico</strong> del <strong>patrimonio esistente</strong>, consentendo <strong>importanti detrazioni fiscali</strong> sulle spese sostenute.</p>
<p>Il Decreto Rilancio 2020 ha elevato al <strong>110%</strong> l’aliquota di <strong>detrazione</strong> per spese sostenute tra il 01/07/2020 e il 31/12/2021. In alternativa alla detrazione diretta, i soggetti beneficiari possono optare per lo <strong>sconto in fattura</strong> o per la <strong>cessione del credito</strong> d’imposta ai fornitori che hanno effettuato gli interventi o ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari: in tal caso, <strong>il cliente non dovrà pagare nemmeno un euro</strong> per eseguire lavori ammessi all’incentivo e che rispettino i requisiti previsti. Per maggiori chiarimenti sul <strong>Sisma Bonus al 110%</strong> rimandiamo il lettore ad un nostro precedente articolo (<a href="https://evolveeng.it/super-ecobonus-e-sismabonus-110/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">clicca qui</a>).</p>
<p><strong>Il nostro studio offre tutti i servizi di progettazione e supervisione dei lavori necessari per usufruire del Super Sisma Bonus al 110%</strong>.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://evolveeng.it/contact-us-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Contattaci per un’offerta personalizzata e gratuita!</a></span></p>
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