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	<title>Sostenibilità Archivi - Evolveeng</title>
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	<title>Sostenibilità Archivi - Evolveeng</title>
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		<title>Building Automation: riflessi di efficienza, comfort e futuro</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Oct 2025 13:43:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Building Automation ha smesso di essere una categoria destinata agli esperti di impiantistica per diventare una grammatica comune per edifici intelligenti. Dai grandi complessi direzionali agli hotel, dagli istituti di ricerca agli appartamenti di lusso, la capacità di controllare, monitorare e ottimizzare i sistemi che animano un edificio sta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La Building Automation ha smesso di essere una categoria destinata agli esperti di impiantistica per diventare una grammatica comune per edifici intelligenti. Dai grandi complessi direzionali agli hotel, dagli istituti di ricerca agli appartamenti di lusso, la capacità di controllare, monitorare e ottimizzare i sistemi che animano un edificio sta trasformando il modo in cui concepiamo, costruiamo e viviamo gli ambienti costruiti. Ma cosa significa davvero “automazione degli edifici” e perché ora sta acquisendo una centralità così marcata?</em></p>
<h2>Sintetica definizione di Building Automation</h2>
<p>In primo luogo, la Building Automation è una disciplina che integra hardware, software e dati per gestire in modo coordinato sistemi essenziali come riscaldamento, ventilazione, condizionamento (HVAC), illuminazione, sicurezza e gestione energetica. Locali di varia destinazione hanno esigenze diverse: un laboratorio richiede controlli climatici molto precisi, un centro commerciale necessita di illuminazione dinamica in funzione degli orari e della presenza di persone, un edificio residenziale privilegia comfort e semplicità d’uso. L’automazione diventa quindi un linguaggio unico che traduce bisogni operativi in comandi, allarmi, report e piani di intervento automatico.</p>
<h2>Vantaggi della Building Automation</h2>
<p>Tra i vantaggi principali va messa in evidenza l’efficienza energetica. Sensori, termostati intelligenti, viste in cloud e algoritmi di ottimizzazione consentono di ridurre i consumi senza sacrificare il comfort. È possibile definire strategie di occupazione e condizioni climatiche ottimali in ogni ambiente: spegnimento di impianti non necessari, gestione dinamica della temperatura in base all’uso reale degli spazi, recupero di calore, modulazione delle pompe e ventilatori. L’impatto economico è spesso immediato: riduzione delle bollette energetiche, minori costi di manutenzione e una gestione più accurata delle risorse.</p>
<h2>I controlli sull’ambiente circostante</h2>
<p>Un secondo asse cruciale è la qualità dell’ambiente indoor. L’aria che respiriamo, la luce disponibile, il livello di rumore e la temperatura influenzano benessere, produttività e salute. I sistemi di Building Automation permettono di mantenere condizioni costanti e di monitorare in tempo reale parametri critici come CO<sub>2</sub>, umidità, particolato e illuminazione. In contesti ospedalieri o scolastici, tali controlli diventano persino vantaggi normativi e reputazionali: edifici più sani sono edifici più affidabili.</p>
<h2>Protocolli del Building Automation</h2>
<p>La modularità e l’integrazione sono altre colonne portanti. I moderni sistemi utilizzano protocolli aperti, interfacce standard e architetture basate su cloud, facilitando l’interoperabilità tra dispositivi e fornitori. Ciò significa meno silos tecnologici e una capacità di aggiornamento progressivo nel tempo. L’edge computing – ovvero l’elaborazione localizzata sui dispositivi – riduce latenza, migliora la sicurezza e consente risposte immediate in scenari critici, mentre il cloud offre potenza di analisi, modellazione predittiva e reportistica avanzata.</p>
<h2>Trasformazione dei dati raccolti</h2>
<p>Le tendenze attuali puntano su tre assi: smart metering e analisi dei consumi, nutrimento dell’esperienza utente (interfacce intuitive, controllo vocale, app mobili), e resilienza/automatismi per la gestione di emergenze e maintenance predittiva. Non si tratta solo di lanciare interruttori da remoto, ma di trasformare i dati raccolti in intuizioni operative: dove risparmio, dove il comfort è a rischio, quali interventi di manutenzione prevengono guasti costosi.</p>
<h2>Sfide della Building Automation</h2>
<p>Tuttavia, la Building Automation non è priva di sfide. Investimenti iniziali, complessità di adeguamento degli impianti tradizionali, e la necessità di garantire livelli elevati di cybersecurity sono temi centrali. La formazione del personale, l’adozione di standard consolidati e una visione integrata tra architettura, ingegneria e facility management diventano quindi elementi non opzionali, ma fondamentali per trasformare un edificio in un ecosistema dinamico, intelligente, e dinamicamente sostenibile.</p>
<h2><strong>Il futuro della Building Automation</strong></h2>
<p>Guardando al futuro, la Building Automation non è più un lusso tecnologico: è una componente essenziale per edifici resilienti, efficienti e centrati sull’esperienza umana. In quest’ottica, ogni progetto diventa un’opportunità di disegnare spazi che rispondono immediatamente al bisogno, riducono i costi, migliorano la qualità della vita e danno un contributo tangibile alla sostenibilità del nostro pianeta.</p>
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		<title>Edifici a Energia Quasi Zero (NZEB): Il Futuro dell’Edilizia Sostenibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[evolveeng]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2025 19:58:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi decenni, l’attenzione verso l’ambiente e la sostenibilità ha portato a profonde trasformazioni nel settore edilizio. Uno degli obiettivi più ambiziosi e significativi è rappresentato dagli edifici a Energia Quasi Zero (NZEB, Nearly Zero Energy Buildings), che rappresentano il futuro dell’architettura sostenibile e dell’efficienza energetica. Questi edifici, grazie a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Negli ultimi decenni, l’attenzione verso l’ambiente e la sostenibilità ha portato a profonde trasformazioni nel settore edilizio. Uno degli obiettivi più ambiziosi e significativi è rappresentato dagli edifici a Energia Quasi Zero (NZEB, Nearly Zero Energy Buildings), che rappresentano il futuro dell’architettura sostenibile e dell’efficienza energetica. Questi edifici, grazie a tecnologie innovative e a un’attenta progettazione, mirano a ridurre drasticamente i consumi energetici e a minimizzare l’impatto ambientale, contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico e alla creazione di ambienti di vita più salubri e sostenibili.</em></p>
<h2>Definizione e Normativa</h2>
<p>Gli <strong>edifici NZEB</strong> sono definiti come strutture che, durante l’anno, consumano una quantità di energia molto vicina a quella prodotta tramite fonti di energia rinnovabile, sia attraverso impianti integrati nell’edificio stesso sia tramite altri mezzi. La direttiva europea 2010/31/UE, recepita in vari paesi come l’Italia, stabilisce che gli edifici pubblici e, progressivamente, quelli privati, devono essere costruiti e ristrutturati secondo il principio degli NZEB entro il 2020-2030. La normativa impone standard rigorosi in termini di isolamento termico, efficienza degli impianti di riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, illuminazione e produzione di energia rinnovabile.</p>
<h2>Caratteristiche principali degli edifici NZEB</h2>
<p>Un edificio NZEB si distingue per diverse caratteristiche fondamentali:</p>
<p><strong>Elevato isolamento termico</strong>: pareti, tetti, infissi e pavimenti sono progettati per minimizzare le dispersioni di calore, utilizzando materiali ad alte prestazioni isolanti e tecniche di costruzione avanzate;</p>
<p><strong>Impianti energetici efficienti</strong>: sistemi di riscaldamento, raffrescamento, ventilazione e illuminazione sono scelti e ottimizzati per ridurre al minimo i consumi energetici, spesso integrando tecnologie come pompe di calore, sistemi di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore e illuminazione LED;</p>
<p><strong>Produzione di energia rinnovabile</strong>: l’uso di pannelli fotovoltaici, solari termici, microeolico o altre fonti rinnovabili permette di coprire il fabbisogno energetico residuo, rendendo l’edificio autosufficiente o quasi;</p>
<p><strong>Design bioclimatico</strong>: la progettazione tiene conto dell’orientamento, dell’uso di materiali naturali e delle condizioni climatiche locali per ottimizzare il comfort e ridurre al minimo l’uso di energia artificiale.</p>
<h2>Vantaggi degli edifici NZEB</h2>
<p>L’adozione di edifici NZEB comporta numerosi benefici, sia ambientali sia economici. Innanzitutto consentono di ridurre le emissioni di CO₂ con un consumo energetico molto basso e l’utilizzo di fonti rinnovabili, contribuendo significativamente alla riduzione delle emissioni di gas serra e aiutando gli obiettivi di sostenibilità a livello globale. Da non sottovalutare il risparmio economico: sebbene i costi di costruzione possano essere leggermente superiori rispetto a edifici tradizionali, i risparmi energetici nel lungo termine sono considerevoli, riducendo le spese di gestione e manutenzione.</p>
<p>Gli <strong>NZEB</strong>, inoltre, offrono ambienti interni più salubri, con una migliore qualità dell’aria, temperatura costante e assenza di fenomeni di umidità o muffa, migliorando la qualità della vita degli occupanti e possiedono un <strong>valore di mercato </strong>più appetibile, in quanto si tratta di edifici sostenibili, efficienti e conformi alle normative ambientali sempre più richiesti sul mercato immobiliare, aumentando il valore e l’attrattiva degli immobili.</p>
<h2>Tecnologie e innovazioni</h2>
<p>Il successo degli edifici NZEB si basa sull’integrazione di diverse tecnologie innovative:</p>
<p><strong>Smart Building</strong>: sistemi di domotica e gestione energetica avanzata permettono di monitorare e ottimizzare in tempo reale il consumo energetico, migliorando l’efficienza complessiva;</p>
<p><strong>Materiali innovativi</strong>: l’uso di materiali a elevate prestazioni isolanti, come pannelli isolanti in fibra di vetro, schiume poliuretaniche, vetri a controllo solare e materiali naturali, migliora le prestazioni termiche e acustiche;</p>
<p><strong>Energia rinnovabile distribuita</strong>: Oltre ai pannelli fotovoltaici, si stanno diffondendo impianti di microeolico, pompe di calore geotermiche e sistemi di accumulo energetico per ottimizzare la produzione e l’uso dell’energia sostenibile;</p>
<p><strong>Design passivo</strong>: Strategie come il posizionamento ottimale, l’orientamento, le schermature solari e il passaggio di calore naturale permettono di ridurre al minimo l’uso di impianti attivi.</p>
<h2>Esempi di progetti NZEB</h2>
<p>In tutto il mondo, numerosi esempi di edifici NZEB dimostrano come questa filosofia progettuale possa essere applicata con successo:</p>
<p><strong>The Edge a Amsterdam</strong>: considerato uno degli uffici più sostenibili al mondo, integra pannelli solari, sistemi di gestione intelligente e un’architettura bioclimatica;</p>
<p><strong>Bosco Verticale a Milano</strong>: edificio residenziale che combina efficienza energetica con un’integrazione di biodiversità urbana, grazie a facciate verdi e sistemi di energia rinnovabile.</p>
<p>Casa Clima a Bolzano: un esempio di edilizia residenziale a energia quasi zero in Italia, con isolamento avanzato, impianti efficienti e produzione di energia rinnovabile.</p>
<h2>Sfide e prospettive future</h2>
<p>Nonostante i numerosi vantaggi, la diffusione degli NZEB deve affrontare alcune sfide come quella dei costi iniziali perché la progettazione e la costruzione di edifici NZEB richiedono investimenti maggiori rispetto agli edifici tradizionali, anche se i costi si ammortizzano nel tempo grazie ai risparmi energetici.</p>
<p>La presenza di normative chiare e di incentivi finanziari può facilitare l’adozione di questa tecnologia, ma la penetrazione sul mercato richiede politiche di supporto più incisive. È anche fondamentale formare architetti, ingegneri e costruttori alle tecniche di progettazione sostenibile e alle nuove tecnologie.</p>
<p>Il futuro degli edifici NZEB appare promettente, grazie all’evoluzione delle tecnologie, alla crescente sensibilità ambientale e alle politiche di sostenibilità adottate a livello globale. L’obiettivo è raggiungere edifici che siano non solo energeticamente efficienti, ma anche resilienti, salubri e integrati nel contesto urbano e naturale.</p>
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		<title>Pergole Bioclimatiche: Il Futuro del Comfort all&#8217;Aperto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[evolveeng]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2025 21:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecobonus]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[riqualificazione energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Strutture]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, la crescente attenzione verso uno stile di vita più sostenibile, confortevole e in armonia con l’ambiente ha portato a una rivoluzione nel settore delle strutture per esterni. Tra le soluzioni più innovative e apprezzate troviamo le pergole bioclimatiche, un sistema modulare che unisce funzionalità, estetica e rispetto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Negli ultimi anni, la crescente attenzione verso uno stile di vita più sostenibile, confortevole e in armonia con l’ambiente ha portato a una rivoluzione nel settore delle strutture per esterni. Tra le soluzioni più innovative e apprezzate troviamo le pergole bioclimatiche, un sistema modulare che unisce funzionalità, estetica e rispetto per l’ambiente, trasformando gli spazi esterni in veri e propri ambienti vivibili tutto l’anno.</em></p>
<h2>Cosa sono le pergole bioclimatiche?</h2>
<p>Le pergole bioclimatiche sono strutture outdoor dotate di lamelle orientabili, realizzate principalmente in alluminio, che consentono di regolare l’apporto di luce e aria in modo naturale. A differenza delle tradizionali pergole o tende da sole, queste strutture sono progettate per adattarsi alle condizioni climatiche, offrendo comfort durante tutte le stagioni.</p>
<p>Le lamelle possono essere aperte, chiuse o inclinabili, permettendo di controllare la quantità di luce solare e ventilazione desiderata. Questa flessibilità permette di creare un ambiente esterno che può essere protetto dalla pioggia, dal sole intenso o dal vento, garantendo un utilizzo ottimale dello spazio anche in condizioni meteorologiche avverse.</p>
<h2>Vantaggi delle pergole bioclimatiche</h2>
<ol>
<li><strong>Comfort tutto l’anno</strong></li>
</ol>
<p>Grazie alla possibilità di regolare le lamelle, le pergole bioclimatiche permettono di sfruttare gli spazi esterni anche durante i mesi più freddi o piovosi. In estate, possono essere chiuse parzialmente o completamente per proteggere dal sole cocente, mentre in inverno, lasciando le lamelle aperte, favoriscono la circolazione dell’aria calda e naturale.</p>
<ol start="2">
<li><strong>Risparmio energetico</strong></li>
</ol>
<p>Queste strutture favoriscono il risparmio energetico, riducendo la necessità di climatizzazione interna grazie alla loro capacità di creare zone d’ombra e di ventilazione naturale. Inoltre, in combinazione con pannelli solari o sistemi di illuminazione a LED, possono contribuire a una gestione più sostenibile dell’energia.</p>
<ol start="3">
<li><strong>Estetica e personalizzazione</strong></li>
</ol>
<p>Le pergole bioclimatiche si integrano perfettamente con diversi stili architettonici, grazie alle loro linee pulite e moderne. Sono disponibili in molteplici configurazioni e finiture, permettendo di personalizzare la struttura in base alle esigenze estetiche e funzionali.</p>
<ol start="4">
<li><strong>Protezione dagli agenti atmosferici</strong></li>
</ol>
<p>Le lamelle sono realizzate con materiali resistenti agli agenti atmosferici, garantendo durata e affidabilità nel tempo. La loro inclinazione regolabile permette di proteggere dalla pioggia battente e di favorire il deflusso dell’acqua, evitando accumuli e problemi di infiltrazioni.</p>
<h2>Applicazioni delle pergole bioclimatiche</h2>
<p>Le pergole bioclimatiche trovano applicazione in molteplici contesti, dal residenziale al commerciale. Spesso vengono installate in giardini, terrazze, ristoranti, hotel e spazi pubblici, dove rappresentano una soluzione elegante e funzionale per sfruttare al massimo gli spazi esterni.</p>
<p>Nel settore residenziale, consentono di creare un’area relax o dining all’aperto, ideale per intrattenere amici e famiglia senza preoccuparsi delle condizioni climatiche. Nei locali pubblici e ristoranti, rappresentano un’ottima soluzione per ampliare gli spazi coperti senza dover ricorrere a strutture permanenti o costose.</p>
<h2>Innovazione e sostenibilità</h2>
<p>Un aspetto fondamentale delle pergole bioclimatiche è la loro elevata efficienza energetica e il rispetto ambientale. La maggior parte dei modelli sono realizzati con materiali riciclabili e a basso impatto ambientale, contribuendo a un approccio sostenibile.</p>
<p>Inoltre, molte pergole sono dotate di sistemi di automazione che consentono di aprire o chiudere le lamelle automaticamente in base alle condizioni meteorologiche, aumentando così il comfort e la praticità di utilizzo.</p>
<h2>Autorizzazioni edilizie per l’installazione di pergole bioclimatiche</h2>
<p>Per l’installazione di pergole bioclimatiche si raccomanda sempre di verificare la necessità di eventuali permessi edilizi.</p>
<p>In generale, le pergole bioclimatiche, essendo generalmente considerate strutture leggere e facilmente amovibili, rientrano nell&#8217;edilizia libera, secondo quanto stabilito dal Decreto Salva Casa, convertito in legge con modifiche.&nbsp;Ciò significa che per la loro installazione non è generalmente richiesto alcun permesso edilizio, salvo specifiche disposizioni comunali e/o di altri eventuali Enti competenti, come ad esempio la Soprintendenza qualora il sito di interesse ricada in area tutelata.</p>
<p>Di conseguenza, si raccomanda di consultare sempre un tecnico qualificato prima dell’installazione, per poter verificare ogni eventuale adempimento necessario.</p>
<h2>Considerazioni di Evolveeng su pergole bioclimatiche</h2>
<p>Le pergole bioclimatiche rappresentano il futuro degli spazi outdoor, unendo estetica, funzionalità e sostenibilità. Grazie alla loro capacità di adattarsi alle condizioni climatiche e di garantire comfort durante tutto l’anno, sono la soluzione ideale per chi desidera vivere e usufruire degli spazi esterni in modo intelligente e rispettoso dell’ambiente.</p>
<p>Se stai pensando di rinnovare il tuo spazio esterno o di ampliare le tue aree di convivialità, le pergole bioclimatiche sono sicuramente da considerare e noi di <strong>Evolveeng</strong> possiamo fornirti utili suggerimenti e consulenze in merito a questa tipologia di arredo degli spazi esterni. Investire in questa tecnologia significa non solo migliorare il proprio comfort, ma anche contribuire a un futuro più sostenibile e innovativo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il BIM e la normativa di riferimento: Una Rivoluzione nel Settore Edilizio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[evolveeng]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Nov 2024 14:14:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, il settore edile ha assistito a una trasformazione radicale grazie all&#8217;introduzione del Building Information Modeling (BIM). Questa metodologia rappresenta un approccio innovativo alla progettazione e gestione delle costruzioni, basato su un modello digitale 3D che contiene informazioni dettagliate su ogni aspetto di un edificio. Con l&#8217;obbligatorietà dell&#8217;utilizzo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Negli ultimi anni, il settore edile ha assistito a una trasformazione radicale grazie all&#8217;introduzione del Building Information Modeling (BIM). Questa metodologia rappresenta un approccio innovativo alla progettazione e gestione delle costruzioni, basato su un modello digitale 3D che contiene informazioni dettagliate su ogni aspetto di un edificio. Con l&#8217;obbligatorietà dell&#8217;utilizzo del BIM negli appalti pubblici, il panorama dell&#8217;edilizia sta cambiando rapidamente, portando con sé una serie di vantaggi e sfide.</em></p>
<h2>L’innovazione del BIM</h2>
<p>Il BIM offre diversi benefici rispetto ai metodi tradizionali di progettazione. Innanzitutto, consente una visualizzazione tridimensionale del progetto, facilitando la comprensione del design da parte di tutte le parti coinvolte, dagli architetti agli ingegneri, fino ai committenti e agli operatori di cantiere. Grazie a un modello digitale integrato, è possibile identificare e risolvere potenziali problemi già in fase di progettazione, evitando costosi ritardi e modifiche in cantiere.</p>
<p>Inoltre, il BIM facilita la collaborazione tra i diversi attori del progetto. Ogni professionista può accedere e modificare il modello, condividendo informazioni in tempo reale. Questa sinergia contribuisce a una maggiore efficienza e a una riduzione degli errori. Le informazioni relative a materiali, costi e tempi possono essere aggiornate e visualizzate in modo semplice, consentendo una gestione più accurata delle risorse.</p>
<h2>Obbligatorietà del BIM e normativa di riferimento</h2>
<p>Recentemente, l&#8217;introduzione dell&#8217;obbligatorietà del BIM negli appalti pubblici ha rappresentato un passo significativo verso l&#8217;adozione diffusa di questa metodologia. Negli Stati membri dell&#8217;Unione Europea, e in particolare in Italia, diverse normative stanno spingendo verso l&#8217;integrazione del BIM nei progetti finanziati con fondi pubblici. Questo cambiamento normativo non è solo una questione di compliance, &nbsp;ma riflette un impegno per migliorare la qualità e l&#8217;efficienza delle opere pubbliche.</p>
<p>La legge prevede che, a partire da determinati importi, l&#8217;uso del BIM diventi imperativo, ponendo l&#8217;accento su progetti particolarmente complessi o di rilevante impatto ambientale. Questa obbligatorietà non solo mira a garantire una maggiore trasparenza e responsabilità nella gestione degli appalti, ma rappresenta anche un&#8217;opportunità per le aziende edili di modernizzarsi e adottare tecnologie all&#8217;avanguardia.</p>
<p>Tuttavia, l’introduzione dell’obbligatorietà del BIM comporta anche delle sfide. Molte piccole e medie imprese (PMI) potrebbero trovare difficoltà nell&#8217;adottare questa nuova tecnologia, sia per motivi economici che per una carenza di competenze specifiche. È essenziale quindi che vengano forniti adeguati programmi di formazione e sostegno finanziario per consentire alle PMI di adeguarsi ai nuovi requisiti.</p>
<h2>Evolveeng e BIM: connubio perfetto</h2>
<p>Noi dello studio <strong>Evolveeng</strong> utilizziamo il BIM nelle fasi di progettazione e gestione delle costruzioni, ritenendo fondamentale un approccio innovativo verso modelli integrati complessi e sostenibili in grado di fornire informazioni reali su tempi e costi di realizzazione dei lavori, tenendo d’occhio altresì l’osservanza della vigente normativa di riferimento. Contattaci per saperne di più.</p>
<h2>Osservazioni finali sul BIM</h2>
<p>In conclusione, il BIM rappresenta una vera e propria rivoluzione nel settore edilizio, e la sua introduzione come obbligatoria negli appalti pubblici segna un punto di svolta importante. Se da un lato offre la possibilità di realizzare progetti più efficienti e sostenibili, dall&#8217;altro richiede un cambiamento di mentalità e una notevole preparazione da parte delle aziende coinvolte. La sfida futura sarà quella di integrare il BIM nel tessuto dell’industria edilizia in modo inclusivo, garantendo che tutti gli operatori, grandi e piccoli, possano trarne vantaggio e contribuire a costruire un ambiente costruito più efficiente e innovativo.</p>
<p>Visita il <a href="https://evolveeng.it/">sito di Evolveeng</a> per conoscere i nostri servizi e <a href="https://evolveeng.it/contact-us-2/">contattaci</a> per una consulenza e altre info</p>
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		<item>
		<title>Sviluppo sostenibile e sostenibilità ambientale: l’importanza della coibentazione</title>
		<link>https://evolveeng.it/sviluppo-sostenibile-e-sostenibilita-ambientale-limportanza-della-coibentazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariopalo81]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2022 17:34:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progettazione energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[progettazione]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Meta: come ridurre i consumi di energia in casa grazie allo sviluppo sostenibile, ecco quali soluzioni adottare per ottimizzare i consumi energetici e risparmiare sulle bollette &#160; Intro: Esistono molte soluzioni pratiche da adottare nella vita di tutti i giorni per risparmiare sui consumi e ridurre le bollette. Ecco una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Meta:</strong> come ridurre i consumi di energia in casa grazie allo sviluppo sostenibile, ecco quali soluzioni adottare per ottimizzare i consumi energetici e risparmiare sulle bollette</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Intro: Esistono molte soluzioni pratiche da adottare nella vita di tutti i giorni per risparmiare sui </strong><strong>consumi e ridurre le bollette. Ecco una breve guida su come risparmiare al massimo l&#8217;energia in </strong><strong>casa</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>H2 Come ridurre i consumi di energia in casa</strong></p>
<p>La <a href="https://evolveeng.it/servizi/#_Toc38298459" target="_blank" rel="noopener noreferrer">progettazione energetica</a> è ormai di fondamentale importanza nella progettazione moderna. Le nuove costruzioni devono obbligatoriamente rispettare i requisiti minimi imposti dalle nuove normative vigenti sulla <a href="https://evolveeng.it/portfolio_page/sostenibilita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sostenibilità ambientale</a>. Questi requisiti puntano a <a href="https://evolveeng.it/super-bonus-110-e-cappotto-termico/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">costruzioni ad alta efficienza energetica</a>, mantenendo standard qualitativi alti.</p>
<p>Ma questo non è sufficiente per combattere il caro bollette. C’è sempre bisogno di un minimo di attenzione in casa circa l’utilizzo dell’energia elettrica, del gas e dell’acqua. I costi delle bollette di luce e gas rappresentano una spesa importante e imprescindibile in ogni nucleo familiare. La scelta del fornitore di energia durante una voltura o un <a href="https://luce-gas.it/trasloco/subentro/energia-elettrica" target="_blank" rel="noopener noreferrer">subentro</a> risulta sempre più fondamentale sui risparmi annui per una famiglia. Chiunque deve combattere l’inquinamento ambientale ed adottare uno stile di vita sostenibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vediamo ora alcuni consigli pratici che si possono adottare nella vita di tutti i giorni per risparmiare energia, ridurre i costi delle bollette e contribuire al tempo stesso al benessere del pianeta. Per alcuni sarà necessario un cambio fornitore di energia, per altri qualche semplice accortezza da adottare tra le mura di casa. In caso di trasloco è bene sfruttare la <a href="https://puntienergia.com/traslocare/voltura/engie" target="_blank" rel="noopener noreferrer">voltura</a> per scegliere un buon fornitore energetico.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-16362" src="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2022/06/sustainability-3295824_1920-300x169.jpg" alt="" width="634" height="357" srcset="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2022/06/sustainability-3295824_1920-300x169.jpg 300w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2022/06/sustainability-3295824_1920-1024x577.jpg 1024w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2022/06/sustainability-3295824_1920-768x433.jpg 768w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2022/06/sustainability-3295824_1920-1536x866.jpg 1536w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2022/06/sustainability-3295824_1920.jpg 1920w" sizes="(max-width: 634px) 100vw, 634px" /></p>
<p><strong>Installare gli infissi corretti</strong></p>
<p>Installare infissi corretti e di qualità nella propria abitazione sarà fondamentale per<strong>  isolarsi dal caldo e dal freddo</strong> fino a quattro volte in più rispetto all’utilizzo di infissi convenzionali, migliorando la distribuzione della temperatura ambientale e contribuendo a creare un clima ideale all’interno dell’ambiente in cui vengono installati.</p>
<p>Non solo, l’installazione di infissi di qualità aiuterà notevolmente la corretta coibentazione degli ambienti di casa, garantendo un cospicuo <strong>risparmio di energia</strong>, che beneficerà al nostro portafogli ed eviterà inoltre inutili sprechi nocivi per l’ambiente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Preferire elettrodomestici efficienti</strong></p>
<p>Non tutti lo sanno, ma il 30% dell&#8217;importo della bolletta dipende dagli elettrodomestici: per questo è molto importante prestare attenzione alla classe energetica e al loro utilizzo in casa. Gli elettrodomestici di classe alta (da A a A++++) sono i più efficienti dal punto di vista energetico, in quanto necessitano di minor energia per funzionare, permettendo di ottimizzare i consumi e ridurre notevolmente le bollette. A fronte di un maggiore investimento iniziale si otterrà un importante risparmio sul lungo periodo.</p>
<p><strong>Scegliere lampadine a basso consumo</strong></p>
<p>Un&#8217;altra pratica soluzione per risparmiare energia è quella di sfruttare il più possibile la luce naturale e utilizzare lampadine al LED sostituendole alle tradizionali lampadine a incandescenza. Le lampade al LED consumano molta meno energia e durano più a lungo, permettendo di ritardarne la sostituzione. Una soluzione per lo spazio esterno? Le lampadine solari permettono di sfruttare la luce solare accendendosi al tramonto senza pesare sulla bolletta elettrica.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-16363" src="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2022/06/electricity-4972878_1920-300x200.jpg" alt="" width="606" height="404" srcset="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2022/06/electricity-4972878_1920-300x200.jpg 300w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2022/06/electricity-4972878_1920-1024x683.jpg 1024w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2022/06/electricity-4972878_1920-768x512.jpg 768w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2022/06/electricity-4972878_1920-1536x1024.jpg 1536w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2022/06/electricity-4972878_1920.jpg 1920w" sizes="(max-width: 606px) 100vw, 606px" /></p>
<p><strong>Corretto utilizzo degli elettrodomestici</strong></p>
<p>Oltre a prediligere elettrodomestici di classe alta, è bene prestare attenzione anche a come questi vengono utilizzati.  Ci sono infatti molti trucchi che consentono di risparmiare. Oltre a scegliere il <a href="https://bolletta-energia.it/comparazione/miglior-fornitore-luce-gas" target="_blank" rel="noopener noreferrer">miglior fornitore di energia</a> presente sul mercato, puoi ad esempio far partire lavatrice e lavastoviglie solo quando sono a pieno carico, preferire un ciclo ecologico e impostare una temperatura dell&#8217;acqua più bassa (30°-40°). Se poi si appartiene a un regime biorario è preferibile attivare gli elettrodomestici durante la fascia F23 o durante i weekend quando l&#8217;energia costa meno, ottenendo così un risparmio sulla bolletta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Spegnere sempre le luci quando non servono</strong></p>
<p>È di fondamentale importanza spegnere le luci ogni volta che si abbandona una stanza e non lasciarle accese inutilmente onde evitare sprechi energetici ed inutili costi aggiuntivi in bolletta. Inoltre è bene ricordare che anche la luce dello stand by degli apparecchi elettronici come ciabatte o spine elettriche (la lucetta rossa per intenderci) è bene spegnerla quando non serve in quanto consuma energia e fa lievitare, anche se di poco, le nostre bollette.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Appoggiarsi alla domotica</strong></p>
<p>La domotica può aiutarci a controllare la nostra casa, l’illuminazione della stessa, l’irrigazione del giardino, l’allarme e tante altre cose. Oltre che semplificare la vita di tutti i giorni e aumentare il comfort domestico, la domotica permetterà inoltre di evitare ogni spreco di energia e risparmiare sulle bollette. Sarà sufficiente attivare una buona offerta proposta dai diversi <a href="https://selectra.net/internet/operatori/iliad/mobile" target="_blank" rel="noopener noreferrer">operatori internet</a> in circolazione. Per sfruttare al meglio la domotica in casa verifica la copertura di rete della tua zona e successivamente attiva una delle migliori <a href="https://offerta-internet.it/casa" target="_blank" rel="noopener noreferrer">offerte internet</a> presenti sul mercato.</p>
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		<title>Superbonus 110%: aggiornamenti e approfondimenti</title>
		<link>https://evolveeng.it/superbonus-110/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariopalo81]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Mar 2021 16:39:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ingegneria Sismica]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Superbonus]]></category>
		<category><![CDATA[Ecobonus]]></category>
		<category><![CDATA[Sismabonus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un nostro precedente articolo (clicca qui) abbiamo parlato delle interessantissime misure introdotte dal Decreto Rilancio, con l&#8217;elevazione dell&#8217;aliquota di detrazione fiscale al 110% per interventi di adeguamento sismico ed efficientamento energetico, con possibilità di cessione del credito o sconto in fattura e conseguente concreta possibilità per i proprietari di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-16367" src="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2021/03/Depliant_Evolveeng_Superbonus-Copia-240x300.jpg" alt="" width="591" height="739" srcset="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2021/03/Depliant_Evolveeng_Superbonus-Copia-240x300.jpg 240w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2021/03/Depliant_Evolveeng_Superbonus-Copia-820x1024.jpg 820w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2021/03/Depliant_Evolveeng_Superbonus-Copia-768x959.jpg 768w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2021/03/Depliant_Evolveeng_Superbonus-Copia-1230x1536.jpg 1230w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2021/03/Depliant_Evolveeng_Superbonus-Copia.jpg 1240w" sizes="(max-width: 591px) 100vw, 591px" /></p>
<p>In un nostro precedente articolo (<a href="https://evolveeng.it/super-ecobonus-e-sismabonus-110/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">clicca qui</a>) abbiamo parlato delle interessantissime misure introdotte dal Decreto Rilancio, con l&#8217;elevazione dell&#8217;aliquota di detrazione fiscale al 110% per interventi di adeguamento sismico ed efficientamento energetico, con possibilità di cessione del credito o sconto in fattura e conseguente concreta possibilità per i proprietari di immobili e&nbsp; per i condomini di eseguire importanti interventi di riqualificazione senza alcun esborso economico.</p>
<p>Dall&#8217;emanazione del Decreto Rilancio DL 34/2020 di maggio, ad oggi, lo stesso ha subìto diverse modifiche e precisazioni, dalla Legge di conversione n. 77/2020 alla Legge di Bilancio 2021, alle molteplici circolari, note di chiarimento, risposte ad interpelli emanate dagli Enti competenti, tra i quali Agenzia delle Entrate ed Enea, alle modifiche di altri strumenti normativi, come ad esempio la modifica del Testo Unico dell&#8217;Edilizia per mezzo del Decreto Semplificazioni.</p>
<p><strong>Ampliamento platea beneficiari</strong></p>
<p>Tra le modifiche introdotte, sono di sicuro impatto positivo quelle che hanno ampliato la platea degli immobili beneficiari della detrazione. Giusto per citare alcuni esempi, sono state ammesse alla detrazione anche le seconde case, gli immobili plurifamiliari di unico proprietario o in comproprietà tra più soggetti, gli edifici dotati anche solo di stufe o camini, grazie alla variazione della definizione di impianto termico, gli stabili soggetti ad interventi di demolizione e ricostruzione con ampliamento, grazie alla modifica della definizione di ristrutturazione edilizia, o ancora gli immobili collabenti (ruderi), questi ultimi purchè al termine dei lavori raggiungano una classe energetica in fascia A.</p>
<p><strong>Proroga Superbonus</strong></p>
<p>Altra modifica positiva è la proroga delle spese ammissibili al 30/6/2022, con possibilità di ulteriore proroga al 31/12/2022 per gli interventi che alla data del 30/6/2022 abbiano raggiunto il 60% dell&#8217;avanzamento lavori. Certo è che la scadenza attualmente fissata è vicina, ma ci sono ancora i tempi per avviare dei nuovi progetti e rientrare nell&#8217;orizzonte temporale attualmente previsto, sebbene bisogna certamente ottimizzare i tempi. In ogni caso siamo fiduciosi in ulteriori proroghe. Il Recovery Plan atteso per il prossimo 30 aprile, ad esempio, avanza la proposta di una proroga al 31/12/2023. Inoltre sono state presentate altre proposte da Enti autorevoli, come ad esempio la proroga al 31/12/2025 proposta dalla Rete delle Professioni Tecniche.</p>
<p><strong>Applicabilità del Superbonus</strong></p>
<p>Quelle sopra citate sono solo alcune delle modifiche introdotte alla norma. In questi mesi sono state pubblicate innumerevoli note di chiarimento, circolari, risposte ad interpelli, che hanno definito diversi aspetti, determinando l&#8217;ammissibilità o l&#8217;esclusione di quel caso specifico o di quell&#8217;altro. Ad esempio, sappiamo tutti che l&#8217;immobile per poter accedere alle detrazioni deve essere conforme urbanisticamente e catastalmente, ma ciò non significa che è sufficiente che l&#8217;immobile sia conforme alla piantina catastale o all&#8217;ultima CILA o SCIA presentata, ma è necessario fare un&#8217;indagine approfondita degli atti esistenti riguardanti l&#8217;immobile. Ancora, ad esempio, l&#8217;immobile può accedere all&#8217;ecobonus solo se dotato di impianto di riscaldamento ed è necessario che un tecnico specializzato verifichi che ogni ambiente per il quale si chiede la detrazione possa definirsi riscaldato.</p>
<p>Abbiamo visto che con l&#8217;emanazione degli svariati strumenti normativi si è delineato un quadro complesso e delicato, in continua evoluzione. E&#8217; pertanto fondamentale affidarsi ad un tecnico competente che sappia orientare il cliente verso la soluzione migliore, per un investimento sicuro e senza sorprese.</p>
<p><strong>Contattaci per una consulenza gratuita e senza impegno</strong></p>
<p>Il nostro studio, in continua formazione sul Superbonus, anche grazie all&#8217;appartenenza a note reti nazionali di professionisti ed aziende, aventi come partner General Contractor leader nel settore, offre una soluzione completa, dalle prestazioni tecniche all’esecuzione dei lavori per tramite di imprese referenziate e qualificate, alla gestione di tutta la parte burocratica, con Cessione del Credito e Sconto in Fattura.</p>
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		<title>Super Bonus 110% e Cappotto Termico: esempi</title>
		<link>https://evolveeng.it/super-bonus-110-e-cappotto-termico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariopalo81]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2020 13:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[cappotto termico]]></category>
		<category><![CDATA[Ecobonus]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Superbonus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Superbonus 110% per interventi di adeguamento sismico e riqualificazione energetica. Un esempio di lavoro agevolabile: l’isolamento termico delle pareti degli edifici Abbiamo visto in un nostro precedente articolo (clicca qui) che il Decreto Rilancio, recentemente approvato, ha elevato al 110% l’aliquota di detrazione fiscale spettante per interventi di adeguamento sismico, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Superbonus 110% per interventi di adeguamento sismico e riqualificazione energetica. </strong></p>
<p><strong>Un esempio di lavoro agevolabile: l’isolamento termico delle pareti degli edifici</strong></p>
<p>Abbiamo visto in un nostro precedente articolo (<a href="https://evolveeng.it/super-ecobonus-e-sismabonus-110/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>clicca qui</strong></a>) che il Decreto Rilancio, recentemente approvato, ha elevato al <strong>110%</strong> l’aliquota di <strong>detrazione fiscale</strong> spettante per interventi di <strong>adeguamento sismico</strong>, <strong>riqualificazione energetica</strong>, sostituzione <strong>infissi</strong>, installazione <strong>fotovoltaico</strong> e <strong>colonnine di ricarica di veicoli elettrici</strong>.</p>
<p>Di che si tratta? È il classico meccanismo di sgravio fiscale che consente detrazioni del 110% delle spese sostenute per eseguire determinati lavori, ovvero, si porterà in detrazione dalle imposte l’importo totale dei lavori incrementato del 10%. In pratica se spendo 1000 euro, nei prossimi cinque anni pagherò 1100 euro (220 euro all’anno) in meno sulle imposte dovute.</p>
<p>È possibile, in alternativa alla detrazione, optare per la cessione del credito a imprese o istituti di credito o per lo sconto in fattura.</p>
<p><strong>A quali tipologie di lavori si applica?</strong></p>
<p>La detrazione fiscale (in alternativa cessione del credito o sconto in fattura) del 110% si applica ai seguenti lavori:</p>
<ul>
<li><strong>Isolamento termico</strong> delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l&#8217;involucro dell&#8217;edificio con un&#8217;incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell&#8217;edificio medesimo;</li>
<li>Interventi sulle parti comuni degli edifici per la <strong>sostituzione</strong> degli <strong>impianti</strong> <strong>di climatizzazione invernale</strong> esistenti con impianti centralizzati per il <strong>riscaldamento</strong>, il <strong>raffrescamento</strong> o la fornitura di <strong>acqua calda sanitaria</strong> a pompa di calore;</li>
<li>Interventi sugli <strong>edifici unifamiliari</strong> per la <strong>sostituzione</strong> degli i<strong>mpianti di climatizzazione invernale</strong> esistenti con impianti per il <strong>riscaldamento</strong>, il <strong>raffrescamento</strong> o la fornitura di <strong>acqua calda sanitaria</strong> a pompa di calore;</li>
<li>Interventi relativi all&#8217;<strong>adozione di</strong> <strong>misure antisismiche</strong>, eseguiti su edifici ubicati nelle zone sismiche 1, 2 e 3.</li>
</ul>
<p>Se abbinati a lavori di cui ai punti precedenti, rientrano nelle agevolazioni al 110% anche i seguenti lavori:</p>
<ul>
<li><strong>Sostituzione infissi</strong>;</li>
<li><strong>Installazione</strong> di <strong>pannelli solari</strong> per la produzione di acqua calda<strong>; </strong></li>
<li><strong>Installazione</strong> di <strong>infrastrutture</strong> per la <strong>ricarica di veicoli elettrici</strong> negli edifici;</li>
<li><strong>Installazione</strong> <strong>fotovoltaico</strong> e relativi sistemi di accumulo.</li>
</ul>
<p><strong>Ricordiamo che sono ammesse alla detrazione le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.</strong></p>
<p>Per dettagli più approfonditi sulle detrazioni al 110% si rimanda ad un nostro precedente articolo (<a href="https://evolveeng.it/super-ecobonus-e-sismabonus-110/"><strong>clicca qui</strong></a>).</p>
<p><a href="https://evolveeng.it/contact-us-2/"><strong>Se preferisci essere contattato da un nostro consulente clicca qui e compila il form</strong>.</a></p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<p><strong>Cappotto Termico: Isolamento termico delle pareti di un edificio</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-15762 size-large alignright" src="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/05/20190430_112330-498x1024.jpg" alt="lavori studio Evolveeng, riqualificazione" width="498" height="1024"></p>
<p><strong>&nbsp;</strong>Nel presente articolo vediamo un esempio di lavoro le cui spese possono essere portate in detrazione al 110%: <strong>l’isolamento termico delle pareti degli edifici</strong>.</p>
<p>L’<strong>isolamento termico</strong> dell’<strong>involucro opaco</strong> di un <strong>edificio</strong> consiste nell’applicazione di un materiale con <strong>bassa</strong> <strong>trasmittanza termica</strong> sulle superfici verticali (pareti) e orizzontali (pavimento controterra, tetto di copertura) dell’involucro. Esistono diversi <strong>materiali</strong> adatti all’<strong>isolamento termico</strong> ma dotati di proprietà diverse, che possono essere <strong>naturali</strong> (<strong>lana di roccia</strong>, <strong>fibra di legno</strong>, etc.) o <strong>sintetici</strong> (<strong>polistirene espanso sinterizzato</strong>, <strong>poliuretano</strong>, etc.), disponibili sotto forma di pannelli di spessore variabile, da stabilire a cura del progettista in base a diversi fattori, come ad esempio le <strong>caratteristiche termiche delle murature esistenti</strong>, la <strong>zona climatica</strong> ove è ubicato l’immobile, le <strong>caratteristiche termiche da ottenere</strong> per il <strong>miglioramento delle prestazioni energetiche</strong> e il <strong>raggiungimento</strong> del passaggio a <strong>due classi energetiche superiori</strong>.</p>
<p>L’<strong>isolamento termico </strong>di un <strong>edificio esistente</strong> viene solitamente eseguito applicando un pannello in <strong>materiale isolante</strong> sulla superficie esterna delle pareti, a mezzo collante e idonei tasselli, che sarà poi rivestito con rasatura armata (intonaco con rete) e tinteggiato a scelta del cliente, ma sempre nel rispetto di eventuali prescrizioni urbanistiche e/o normative, come ad esempio zone soggette a piani del colore, zone o edifici sottoposti a vincolo architettonico/culturale.</p>
<p>L’intero pacchetto è comunemente noto con il termine di <strong><em>cappotto termico</em></strong> e sarà adeguatamente stabilito dal <strong>tecnico progettista</strong>, è importante anche sapere che per avere un’adeguata <strong>garanzia delle prestazioni</strong> è opportuno che venga individuato un unico fornitore per tutto il pacchetto ed ogni strato sia acquistato dallo stesso.&nbsp; Prima dell’applicazione, è importante verificare che il supporto esistente (intonaco) sia stabile e non presenti punti di distacco o parti ammalorate; in caso contrario, occorre procedere al ripristino dell’intonaco danneggiato, eventualmente previa preventiva spicconatura delle parti in distacco; potrebbe essere necessario procedere in alcuni punti anche al ripristino delle superfici in calcestruzzo e dei ferri d’armatura eventualmente interessati da fenomeni di ossidazione: il tecnico incaricato sarà in grado di verificare lo stato dei luoghi e progettare il giusto intervento per il caso specifico.</p>
<p>Per fare giusto due esempi diversi di materiali utilizzati come <strong>isolanti termici</strong>, possiamo citare: a) <strong>polistirene espanso sinterizzato</strong> (<strong>EPS</strong>), sintetico, con elevate caratteristiche isolanti e costi più contenuti; b) <strong>lana di roccia</strong>, naturale, con caratteristiche isolanti leggermente inferiori all’EPS, che a parità di prestazioni richiedono quindi spessori leggermente superiori del pannello isolante, ottima resistenza al fuoco, costi più elevati. Nelle immagini del presente articolo vediamo un esempio di isolamento con pannelli in EPS additivati con grafite.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ulteriore elemento fondamentale nella progettazione di un sistema a <strong>cappotto termico</strong> è costituito dalla cura degli accorgimenti da adottare in corrispondenza dei <strong>ponti termici</strong>. Questi ultimi sono punti di debolezza, in cui la continuità delle <strong>caratteristiche isolanti</strong> della parete corrente viene interrotta, costituiti da aperture quali finestre, porte, cassonetti delle persiane; strutture quali pilastri, travi, solai, balconi a sbalzo; altri elementi come il passaggio di impianti, canne fumarie, restringimenti della muratura, etc.. <strong>Tutti i dettagli vanno adeguatamente progettati</strong>, come ad esempio il particolare dell’interruzione del cappotto termico in corrispondenza dei vani finestra, da combinare anche alla presenza di soglie ed ornie in marmo, i particolari di fissaggio delle scossaline e pluviali per l’allontanamento delle acque meteoriche, i particolari in corrispondenza di impianti come canne fumarie o sfiati, etc..</p>
<p>Viste le molteplici possibilità di cappotto termico e tutti gli aspetti tecnologici e normativi di cui tener conto, è importante affidarsi a <strong>tecnici competenti del settore</strong>.</p>
<p>L’intervento suddetto beneficia della <strong>detrazione al 110%</strong> solo se rispetta i <strong>requisiti minimi</strong> previsti dalle normative vigenti in materia e, nel complesso, deve assicurare il <strong>miglioramento di almeno due classi energetiche dell&#8217;edificio</strong>, pertanto potrebbe essere necessario abbinarlo ad altri interventi di <strong>riqualificazione energetica</strong>, come ad esempio la <strong>sostituzione degli impianti di riscaldamento</strong>, <strong>sostituzione degli infissi</strong> e/o <strong>installazione fotovoltaico</strong>, ammissibili in ogni caso alle detrazioni del 110%, secondo i criteri descritti ai paragrafi precedenti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-15763 size-large" src="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/05/20190507_112303-1024x498.jpg" alt="Progetto di riqualificazione studio Evolveeng, ing. Eduardo Tortorella" width="1024" height="498"></p>
<p>È pertanto <strong>fondamentale affidarsi ad un tecnico competente del settore</strong> che possa <strong>progettare</strong> l’intervento nel <strong>rispetto</strong> dei <strong>requisiti previsti</strong> dalle <strong>normative vigenti</strong>, individuare i <strong>materiali</strong> e le <strong>tecnologie</strong> più <strong>adatti</strong> per l’intervento specifico, valutando attentamente i pro e i contro dei diversi prodotti disponibili, in modo da eseguire un <strong>lavoro</strong> che consenta il r<strong>aggiungimento delle prestazioni minime richieste garantendo l’accesso alle agevolazioni</strong>. Al contrario, fare delle scelte avventate senza progettare adeguatamente l’intervento potrebbe comportare il rischio di un investimento errato che non possa beneficiare delle detrazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il nostro studio offre tutti i servizi di progettazione e supervisione dei lavori necessari per usufruire del Superbonus 110%. </strong></p>
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		<title>Super Ecobonus e Sismabonus 110%</title>
		<link>https://evolveeng.it/super-ecobonus-e-sismabonus-110/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariopalo81]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2020 07:28:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ingegneria Sismica]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto Rilancio]]></category>
		<category><![CDATA[Ecobonus]]></category>
		<category><![CDATA[Sismabonus]]></category>
		<category><![CDATA[Superbonus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Superbonus 110% per interventi di adeguamento sismico, riqualificazione energetica, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici Aggiornato il 26/11/2020 Il Decreto Rilancio (D.L. 34/2020, convertito in Legge 77 del 17/07/2020) eleva al 110% l’aliquota di detrazione fiscale spettante per interventi di adeguamento sismico, riqualificazione energetica, installazione fotovoltaico e colonnine [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Superbonus 110% per interventi di adeguamento sismico, riqualificazione energetica, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici</strong></p>
<p>Aggiornato il 26/11/2020</p>
<p>Il Decreto Rilancio (D.L. 34/2020, convertito in Legge 77 del 17/07/2020) eleva al <strong>110%</strong> l’aliquota di <strong>detrazione fiscale</strong> spettante per interventi di <strong>adeguamento sismico</strong>, <strong>riqualificazione energetica</strong>, installazione <strong>fotovoltaico</strong> e <strong>colonnine di ricarica di veicoli elettrici</strong>.</p>
<p>Di che si tratta? Detrazione fiscale del 110% delle spese sostenute per eseguire determinati lavori. In pratica se spendo 1000 euro, nei prossimi cinque anni pagherò 1100 euro (220 euro all’anno) in meno sulle imposte dovute.</p>
<p>Nei giorni scorsi, in attesa dell’approvazione del Decreto-Legge, abbiamo letto e sentito anticipazioni da parte di testate giornalistiche che hanno creato non poca confusione, con titoloni che lasciavano credere nella possibilità di interventi gratuiti a qualsiasi condizione. Capiamoci: riteniamo che la misura sia assolutamente positiva, ma è bene fare chiarezza riguardo i tipi di interventi a cui possa applicarsi e quali siano i requisiti da rispettare per accedervi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-16230" src="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/05/financing-3536755-300x200.jpg" alt="" width="593" height="395" srcset="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/05/financing-3536755-300x200.jpg 300w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/05/financing-3536755-1024x683.jpg 1024w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/05/financing-3536755-768x512.jpg 768w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/05/financing-3536755.jpg 1440w" sizes="(max-width: 593px) 100vw, 593px" /></p>
<p><strong>Sono ammesse le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021</strong></p>
<p>La finestra temporale entro cui devono essere sostenute le spese va dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per cui occorre affrettarsi: l’iter di progettazione, approvazione del progetto e realizzazione delle opere richiede i suoi tempi, non brevissimi, che dipendono da diversi fattori. La detrazione si applica nella misura del 110% per le spese sostenute, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quali lavori di riqualificazione energetica godono della detrazione del 110%</strong></p>
<p>La detrazione si applica ai seguenti lavori:</p>
<ul>
<li>Interventi di <strong>isolamento termico</strong> delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l&#8217;involucro dell&#8217;edificio con un&#8217;incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell&#8217;edificio medesimo. L’ammontare complessivo delle spese detraibili dipende dal tipo di edificio e dalle unità immobiliari di cui è composto. Per gli immobili unifamiliari o le unità immobiliari site in edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e con accesso autonomo è non superiore a euro 50.000; per gli edifici da due a otto unità immobiliari è non superiore a euro 40.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l&#8217;edificio, mentre per gli immobili con oltre otto unità è non superiore a euro 30.000 per ogni unità. I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi di cui al decreto del Ministro dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 11 ottobre 2017;</li>
<li>Interventi sulle parti comuni degli edifici per la <strong>sostituzione</strong> degli <strong>impianti</strong> <strong>di climatizzazione invernale</strong> esistenti con impianti centralizzati per il <strong>riscaldamento</strong>, il <strong>raffrescamento</strong> o la fornitura di <strong>acqua calda sanitaria</strong> a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, a pompa di calore, ivi inclusi gli <strong>impianti ibridi</strong> o <strong>geotermici</strong>, anche abbinati all&#8217;installazione di <strong>impianti</strong> <strong>fotovoltaici</strong> e relativi sistemi di accumulo, ovvero con <strong>impianti di microcogenerazione</strong>. L’ammontare complessivo delle spese detraibili anche in questo caso dipende dal tipo di edificio e dalle unità immobiliari di cui è composto. Per edifici composti da due a otto unità il massimale è pari a euro 20.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari mentre per edifici oltre le otto unità è pari a euro 15.000 per ogni unità. La detrazione è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell&#8217;impianto sostituito;</li>
<li>Interventi sugli <strong>edifici unifamiliari</strong> per la <strong>sostituzione</strong> degli i<strong>mpianti di climatizzazione invernale</strong> esistenti con impianti per il <strong>riscaldamento</strong>, il <strong>raffrescamento</strong> o la fornitura di <strong>acqua calda sanitaria</strong> a pompa di calore, ivi inclusi gli <strong>impianti ibridi</strong> o <strong>geotermici</strong>, anche abbinati all&#8217;installazione di <strong>impianti fotovoltaici</strong> e relativi sistemi di accumulo, ovvero con <strong>impianti di microcogenerazione</strong>. L’ammontare complessivo delle spese detraibili è non superiore a euro 30.000 e la detrazione è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell&#8217;impianto sostituito.</li>
</ul>
<p>Gli interventi di <strong>sostituzione infissi</strong>, <strong>installazione</strong> di <strong>pannelli solari</strong> per la produzione di acqua calda e di <strong>installazione</strong> di <strong>infrastrutture</strong> per la <strong>ricarica di veicoli elettrici</strong> negli edifici, nei rispettivi limiti di spesa previsti dalla legislazione vigente, possono essere ammessi alla detrazione del 110% solo nel caso in cui l’installazione sia fatta congiuntamente ad almeno uno degli interventi descritti ai punti precedenti, ovvero interventi di isolamento termico o sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, sia per condomini che per abitazioni singole.</p>
<p><strong>Tutti questi interventi devono però rispettare determinati requisiti che vedremo nel seguito. Risulta pertanto di fondamentale importanza essere seguiti da un esperto che possa progettare il giusto intervento in grado di rispettare i requisiti previsti.</strong></p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Anche i lavori di adeguamento sismico godono della detrazione al 110% </strong></p>
<p>Gli interventi relativi all&#8217;adozione di <strong>misure antisismiche</strong>, eseguiti su edifici ubicati nelle zone sismiche 1, 2 e 3, possono essere ammessi alla detrazione del 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.</p>
<p>Vista la delicatezza degli interventi, che interessano la pubblica e privata incolumità, la complessità della progettazione antisismica e delle relative normative, è fondamentale la progettazione degli interventi di<strong>&nbsp;adeguamento sismico</strong> a cura di professionisti del settore.</p>
<p><strong>Il nostro studio offre servizi di progettazione e supervisione dei lavori necessari per usufruire del Sismabonus.</strong></p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://evolveeng.it/contact-us-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Contattaci qui per un’offerta personalizzata e gratuita!</a></strong></span></em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-16229" src="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/05/architecture-3290650-201x300.jpg" alt="" width="342" height="510" srcset="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/05/architecture-3290650-201x300.jpg 201w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/05/architecture-3290650.jpg 617w" sizes="(max-width: 342px) 100vw, 342px" /></p>
<p><strong>Installazione fotovoltaico e sistemi di accumulo detraibili al 110% solo se eseguiti congiuntamente ad interventi di isolamento termico, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o adeguamento sismico</strong></p>
<p>La detrazione del 110% prevista dal Superbonus, nei rispettivi limiti di spesa previsti dalla legislazione vigente, si applica a installazione <strong>fotovoltaico</strong> e relativi sistemi di accumulo solo nel caso in cui l’installazione sia fatta congiuntamente ad almeno uno degli interventi di <strong>isolamento</strong> <strong>termico </strong>dell’involucro opaco, <strong>sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale</strong> o di <strong>adeguamento sismico</strong>.</p>
<p>In caso di installazione fotovoltaico e sistemi di accumulo, la detrazione è subordinata alla cessione in favore del Gestore Servizi Energetici (GSE) dell&#8217;energia non auto-consumata in sito e non è cumulabile con altri incentivi pubblici o altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, compresi i fondi di garanzia e di rotazione e gli incentivi per lo scambio sul posto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-16231" src="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/05/solar-4808172-300x225.jpg" alt="" width="555" height="416" srcset="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/05/solar-4808172-300x225.jpg 300w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/05/solar-4808172-1024x768.jpg 1024w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/05/solar-4808172-768x576.jpg 768w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/05/solar-4808172.jpg 1162w" sizes="(max-width: 555px) 100vw, 555px" /></p>
<p><strong>Detrazioni ammesse solo in caso di miglioramento di almeno due classi energetiche</strong></p>
<p>I lavori precedentemente descritti beneficiano della <strong>detrazione al 110%</strong> solo se rispettano i <strong>requisiti minimi</strong> previsti dalle normative vigenti in materia e, nel loro complesso, devono assicurare il <strong>miglioramento di almeno due classi energetiche dell&#8217;edificio</strong>. In caso di edificio in classe energetica A3 sarà sufficiente il miglioramento di una sola classe energetica, ovvero occorrerà conseguire la classe energetica più alta, la A4. Il suddetto miglioramento dovrà essere dimostrato mediante l&#8217;<strong>attestato di prestazione energetica</strong> (<strong>APE</strong>), da rilasciare prima e dopo l’intervento a cura di un tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.</p>
<p><strong>Risulta pertanto di fondamentale importanza essere seguiti da un esperto che possa progettare il giusto intervento in grado di rispettare i requisiti previsti.</strong></p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://evolveeng.it/contact-us-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Contattaci qui per un’offerta personalizzata e gratuita!</a></strong></span></em></p>
<p><strong>Chi può accedere alle detrazioni</strong></p>
<p>Possono beneficiare delle <strong>detrazioni del 110%</strong> delle spese per l’esecuzione dei lavori precedentemente descritti i seguenti soggetti:</p>
<ul>
<li><strong>Condomini</strong>;</li>
<li><strong>Persone fisiche</strong>, al di fuori dell&#8217;esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari (in tal caso gli interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, sostituzione di finestre comprensive di infissi, installazione di pannelli solari con detrazioni al 110% possono essere eseguiti su un massimo di due unità immobiliari);</li>
<li><strong>Istituti Autonomi Case Popolari</strong> (IACP) comunque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di &#8220;in house providing&#8221; per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica (per tali soggetti sono ammesse le spese sostenute fino al 30 giugno 2022);</li>
<li><strong>Cooperative di abitazione</strong> a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci;</li>
<li><strong>Organizzazioni non lucrative</strong> di utilità sociale di cui all&#8217;articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, dalle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui all&#8217;articolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266, e dalle associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale e nei registri regionali e delle province autonome di Trento e di<br />
Bolzano previsti dall&#8217;articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383;</li>
<li><strong>Associazioni e societa&#8217; sportive dilettantistiche</strong> iscritte nel registro istituito ai sensi dell&#8217;articolo 5, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Cessione del Credito e Sconto in fattura</strong></p>
<p>In luogo dell&#8217;utilizzo diretto della detrazione, i soggetti beneficiari possono usufruire, alternativamente, dello <strong>sconto in fattura</strong> o della <strong>cessione del credito d’imposta</strong> al fornitore che ha effettuato gli interventi, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. Esercitando tale opzione, il contribuente che esegue lavori ammessi alle detrazioni, non esborserà alcuna cifra, cedendo così il credito di imposta pari al 110% dell’importo dei lavori ammessi all’impresa che li realizza, la quale anticipa l’importo che recupererà sotto forma di credito di imposta alle stesse condizioni che si applicano ai contribuenti o lo cederà a sua volta a banche o intermediari assicurativi o finanziari.</p>
<p>Oltre a potersi applicare nella misura del 110% alle spese sostenute tra il 01/07/2020 e il 31/12/2021 per lavori sopra descritti di efficientamento energetico e adeguamento sismico, trainanti e trainati, le opzioni dello sconto in fattura e della cessione del credito, grazie al Decreto Rilancio si applicano anche alle spese sostenute nel 2020 e nel 2021 e relative ai seguenti lavori:</p>
<ul>
<li><strong>Ristrutturazione delle abitazioni</strong> (aliquota al 50%);</li>
<li>Interventi di <strong>riqualificazione energetica </strong>(dal 50% all&#8217;85%, in base al caso specifico);</li>
<li>Adozione di <strong>misure antisismiche </strong>(dal 50% all&#8217;85%, in base al caso specifico);</li>
<li>Recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, cd. <strong>Bonus Facciate</strong> (aliquota al 90%);</li>
<li>Installazione di <strong>impianti fotovoltaici</strong>;</li>
<li>Installazione di <strong>colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici</strong>.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&nbsp;</strong><strong>Adempimenti professionali necessari per Cessione del Credito e Sconto in fattura</strong></p>
<p><strong>&nbsp;</strong>Anche ai fini dell&#8217;opzione per la cessione o per lo sconto di cui al paragrafo precedente, è necessario il rispetto di diversi adempimenti professionali, le cui spese sono anch’esse detraibili:</p>
<ul>
<li>Il contribuente richiede il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d&#8217;imposta. Il visto di conformità è rilasciato dai soggetti preposti quali dottori commercialisti, ragionieri, etc.;</li>
<li>Il rispetto dei requisiti minimi previsti dalla legislazione vigente (miglioramento delle classi energetiche, Criteri Ambientali Minimi, etc.) e la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati, sono asseverati da tecnici abilitati ai sensi di legge e iscritti ai relativi Ordini professionali di appartenenza. In caso di lavori di adeguamento sismico, le asseverazioni sono rilasciate dal progettista strutturale, direttore dei lavori, collaudatore, secondo le rispettive competenze.</li>
</ul>
<p>Dunque il <strong>Superbonus</strong> <strong>al 110%</strong> non è automatico per qualsiasi tipologia di intervento, ma per essere ottenuto devono essere rispettati determinati requisiti. Risulta pertanto di fondamentale importanza rivolgersi ad un esperto che individui e sviluppi il progetto giusto che possa beneficiare delle detrazioni.</p>
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