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	<title>Ingegneria Sismica Archivi - Evolveeng</title>
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	<title>Ingegneria Sismica Archivi - Evolveeng</title>
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		<title>Gli Isolatori Sismici come Tecnica di Riduzione del Rischio Sismico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[evolveeng]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 13:14:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ingegneria Sismica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sismicità è un fenomeno naturale che rappresenta una delle principali minacce per la sicurezza degli edifici e delle infrastrutture. In molte regioni del mondo, l&#8217;oscillazione di un terreno colpito da un terremoto può causare danni ingenti, mettendo in pericolo la vita umana e il patrimonio materiale. Per affrontare questa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La sismicità è un fenomeno naturale che rappresenta una delle principali minacce per la sicurezza degli edifici e delle infrastrutture. In molte regioni del mondo, l&#8217;oscillazione di un terreno colpito da un terremoto può causare danni ingenti, mettendo in pericolo la vita umana e il patrimonio materiale. Per affrontare questa sfida, sono state sviluppate diverse tecniche di mitigazione del rischio sismico, tra cui l&#8217;utilizzo di isolatori sismici. Questi dispositivi rappresentano una soluzione innovativa e altamente efficace per proteggere le strutture dalle forze distruttive generate durante un evento sismico.</em></p>
<h2>Cosa sono gli Isolatori Sismici?</h2>
<p>Gli isolatori sismici sono dispositivi progettati per separare una struttura dal suolo, riducendo in questo modo la trasmissione delle vibrazioni sismiche dall&#8217;ambiente circostante all’edificio stesso. Questa tecnologia consente di attenuare l&#8217;impatto delle oscillazioni e aumentare la stabilità della costruzione durante un terremoto. Gli isolatori generalmente sono realizzati in materiali elastomerici e in acciaio e sono installati tra le fondazioni dell&#8217;edificio e la struttura in elevazione.</p>
<h2>Vantaggi degli isolatori sismici</h2>
<p>L&#8217;adozione di isolatori sismici offre numerosi vantaggi. Primo, essa contribuisce a migliorare significativamente la sicurezza degli edifici, salvaguardando vite umane e riducendo i danni materiali. In secondo luogo, l&#8217;implementazione di questa tecnologia può portare a risparmi economici a lungo termine, grazie alla diminuzione dei costi di riparazione e mantenimento delle strutture danneggiate da eventi sismici. Infine, l&#8217;uso di isolatori sismici comporta una maggiore flessibilità progettuale, consentendo agli ingegneri di concepire edifici più alti e complessi garantendo sempre la massima sicurezza.</p>
<h2>L’importanza della consulenza specialistica</h2>
<p>L&#8217;installazione di isolatori sismici richiede una pianificazione attenta e una progettazione ingegneristica precisa. È fondamentale affidarsi a professionisti esperti in grado di valutare correttamente le condizioni sismiche locali e le caratteristiche specifiche dell&#8217;edificio. <strong>Evolveeng</strong> è uno studio di ingegneria specializzato nella consulenza per la progettazione e l&#8217;implementazione di soluzioni di isolamento sismico. Con un team di esperti, <strong>Evolveeng </strong>offre un supporto completo, dalla fase di analisi preliminare al monitoraggio post-installazione.</p>
<h2>Servizi offerti da Evolveeng</h2>
<p><a href="https://evolveeng.it/">Evolveeng</a> si distingue per la sua capacità di fornire soluzioni personalizzate in base alle esigenze specifiche di ogni progetto. Tra i servizi offerti, figurano:</p>
<p>&#8211; <strong>Analisi di vulnerabilità sismica</strong>: valutazione del rischio sismico specifico per ogni struttura.</p>
<p>&#8211; <strong>Progettazione di isolatori sismici</strong>: creazione di soluzioni su misura, ottimizzate per le caratteristiche delle edificazioni esistenti e future.</p>
<p>&#8211; <strong>Supervisione e messa in opera</strong>: assistenza tecnica durante l&#8217;installazione degli isolatori per garantire il rispetto degli standard di sicurezza.</p>
<h2>In sintesi</h2>
<p>In conclusione, l&#8217;adozione di isolatori sismici rappresenta una strategia efficace per la riduzione del rischio sismico, contribuendo a salvaguardare vite umane e patrimoni materiali. La consulenza specialistica di Evolveeng è fondamentale per implementare queste tecnologie in modo sicuro e preciso, assicurando risultati ottimali. Investire in sistemi di isolamento sismico non è solo una scelta responsabile, ma anche un passo strategico verso un futuro più sicuro.</p>
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<p>Visita il sito di <a href="https://evolveeng.it/">Evolveeng </a>per saperne di più e <a href="https://evolveeng.it/contact-us-2/">contattaci </a>per una consulenza e altre info sui <a href="https://evolveeng.it/servizi/">nostri servizi</a>.</p>
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		<title>Tecniche di intervento per la riduzione del rischio sismico e consolidamento di vecchi fabbricati in muratura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[evolveeng]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2025 16:35:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ingegneria Sismica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Italia, con la sua lunga storia geologica e l’instabilità sismica di alcune zone, si trova spesso ad affrontare il problema della vulnerabilità sismica delle proprie strutture edilizie, in particolare dei vecchi fabbricati in muratura. Questi edifici, spesso di interesse storico e architettonico, rappresentano un patrimonio culturale da preservare, ma allo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’Italia, con la sua lunga storia geologica e l’instabilità sismica di alcune zone, si trova spesso ad affrontare il problema della vulnerabilità sismica delle proprie strutture edilizie, in particolare dei vecchi fabbricati in muratura. Questi edifici, spesso di interesse storico e architettonico, rappresentano un patrimonio culturale da preservare, ma allo stesso tempo sono particolarmente suscettibili ai danni causati dai terremoti. Pertanto, è fondamentale adottare tecniche di intervento mirate sia alla riduzione del rischio sismico sia al consolidamento strutturale, garantendo sicurezza e conservazione nel rispetto delle caratteristiche storiche.</em></p>
<h2>La vulnerabilità dei vecchi fabbricati in muratura</h2>
<p>Le costruzioni in muratura, specialmente quelle realizzate prima dell’introduzione di normative antisismiche moderne, presentano caratteristiche di fragilità intrinseche. La mancanza di dispositivi strutturali resistenti ai tagli sismici, l’uso di materiali non più adeguati, l’usura del tempo e le eventuali modifiche nel corso degli anni contribuiscono ad aumentarne la vulnerabilità. Questi edifici spesso presentano pareti non rinforzate, assenza di sistemi di controventamento, fondazioni insufficienti e componenti strutturali poco aderenti tra loro, fattori che aumentano il rischio di collasso durante un evento sismico.</p>
<h2>La normativa e le strategie di intervento</h2>
<p>Negli ultimi decenni, la normativa italiana ha sviluppato linee guida e standard per la riduzione del rischio sismico, introducendo strumenti come le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC) e le Linee Guida per interventi su edifici esistenti. La priorità è individuare le criticità e applicare tecniche di consolidamento che migliorino la capacità portante e la resistenza alle azioni sismiche, rispettando il valore storico e architettonico degli edifici.</p>
<p>Le strategie di intervento si dividono in due grandi categorie: interventi di consolidamento strutturale e interventi di riduzione del rischio sismico. Spesso queste tecniche vengono combinate per ottenere risultati ottimali.</p>
<h2>Tecniche di consolidamento dei fabbricati in muratura</h2>
<ol>
<li><strong> Rinforzo delle pareti portanti</strong></li>
</ol>
<p>Le pareti in muratura rappresentano il principale elemento portante degli edifici storici. Il rinforzo di queste componenti è fondamentale. Tra le tecniche più utilizzate ci sono:</p>
<p>&#8211; <strong>Iniezioni di resine e malte migliorate</strong>: queste operazioni migliorano l’adesione tra i vari elementi della muratura, riducendo le fessurazioni e aumentando la coesione strutturale.</p>
<p>&#8211; <strong>Inserimento di reti in fibra di carbonio o di vetro</strong>: le reti, applicate sulla superficie delle pareti interne ed esterne, aumentano la resistenza a trazione e migliorano la capacità di assorbimento delle deformazioni.</p>
<p>&#8211; <strong>Murature rinforzate con materiali compositi</strong>: l’uso di materiali compositi leggeri e resistenti permette di aumentare la capacità portante senza appesantire eccessivamente l’edificio.</p>
<ol start="2">
<li><strong> Controventature e sistemi di dissipazione</strong></li>
</ol>
<p>Per migliorare la stabilità globale dell’edificio, si possono inserire sistemi di controventatura, come i <strong>tavoloni di rinforzo in acciaio o legno</strong>, posizionati tra pareti o tra piani, aiutano a distribuire le sollecitazioni sismiche o i dissipatori di energia, che assorbono parte dell’energia sismica, riducendo la trasmissione delle forze alle strutture.</p>
<ol start="3">
<li><strong> Consolidamento delle fondazioni</strong></li>
</ol>
<p>Le fondazioni sono spesso il punto debole di edifici antichi. Alcune tecniche di consolidamento includono le <strong>iniezioni di malte speciali o resine nelle fondazioni</strong> per migliorare la stabilità e la portata o le <strong>sottofondazioni con micropali</strong>, che permettono di trasferire le sollecitazioni su terreni più resistenti.</p>
<h2>Tecniche di intervento per la riduzione del rischio sismico</h2>
<p>Oltre al consolidamento, si possono adottare tecniche di miglioramento che aumentano la duttilità e l’elasticità dell’edificio tra cui l’<strong>inserimento di telai in acciaio o legno</strong>, che permettono di assorbire e redistribuire le forze sismiche o l’<strong>aggiunta di elementi strutturali di controventamento</strong> come architravi o contrappesi, che evitano il collasso delle pareti e migliorano la rigidezza complessiva.</p>
<p>Anche gli <strong>interventi di isolamento sismico</strong> sono molto utili per questo obiettivo di riduzione del rischio sismico. Una tecnica innovativa consiste nell’installare dispositivi di isolamento sismico alla base dell’edificio, come i <strong>base isolators</strong>, dispositivi che separano la struttura dal suolo, riducendo la trasmissione di energie sismiche e permettendo all’edificio di muoversi indipendentemente dal terreno. Altro sistema è quello dello <strong>smorzamento</strong>: si tratta di elementi che dissipano l’energia sismica durante l’evento, limitando le deformazioni e i danni.</p>
<h2>La conservazione del valore storico e architettonico</h2>
<p>Un aspetto fondamentale delle tecniche di intervento sui vecchi fabbricati è la loro compatibilità con il valore storico e architettonico. Le tecniche devono essere minimamente invasive, rispettando le caratteristiche originali e garantendo un intervento reversibile o facilmente removibile. Per questo motivo, spesso si prediligono soluzioni leggere e poco invasive, come l’applicazione di reti in fibra di carbonio, l’iniezione di malte speciali, o l’inserimento di sistemi di dissipazione energetica.</p>
<h2>La sinergia tra ingegneria e conservazione</h2>
<p>Il successo degli interventi di consolidamento e riduzione del rischio sismico sui fabbricati storici richiede un approccio multidisciplinare, che coinvolga ingegneri strutturisti, architetti e conservatori. È importante condurre studi approfonditi sulla struttura, analisi sismiche dettagliate e modellazioni numeriche per pianificare interventi efficaci e rispettosi del patrimonio.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Perché migliorare o adeguare sismicamente la propria abitazione: interventi possibili e vantaggi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[evolveeng]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2025 17:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ingegneria Sismica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia, un paese ricco di storia e bellezze architettoniche, la sicurezza delle abitazioni è un tema di fondamentale importanza, soprattutto in zone sismiche. L&#8217;adeguamento sismico delle abitazioni non è solo una questione di conformità alle normative, ma rappresenta un investimento cruciale per la sicurezza delle persone e la salvaguardia [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In Italia, un paese ricco di storia e bellezze architettoniche, la sicurezza delle abitazioni è un tema di fondamentale importanza, soprattutto in zone sismiche. L&#8217;adeguamento sismico delle abitazioni non è solo una questione di conformità alle normative, ma rappresenta un investimento cruciale per la sicurezza delle persone e la salvaguardia del patrimonio immobiliare.</em></p>
<h2>La necessità di un adeguamento o miglioramento sismico</h2>
<p>L&#8217;Italia è una delle nazioni europee più esposte ai terremoti. La sismicità del territorio, unita all&#8217;età e alla tipologia degli edifici, rende imperativo il miglioramento o adeguamento sismico delle abitazioni. Molti edifici, soprattutto quelli costruiti prima dell’entrata in vigore delle normative antisismiche, presentano vulnerabilità strutturali significative. Adeguare o migliorare sismicamente un’abitazione significa ridurre il rischio di crolli e danni in caso di eventi sismici, proteggendo così le vite umane e i beni materiali.</p>
<h2>Interventi possibili</h2>
<p>Esistono diversi tipi di interventi per migliorare la resistenza sismica di un edificio. Tra i più comuni troviamo:</p>
<ul>
<li><strong>Rinforzo delle strutture portanti</strong>: questo intervento prevede il miglioramento degli elementi strutturali, come travi e pilastri, per aumentare la capacità portante dell&#8217;edificio. Può includere anche l’uso di materiali innovativi come le fibre di carbonio.</li>
<li><strong>Interventi di isolamento alla base</strong>: questa tecnica prevede l&#8217;installazione di dispositivi che assorbono le vibrazioni sismiche, riducendo l&#8217;energia trasmessa all’edificio. Gli isolatori sismici possono essere una soluzione efficace per edifici esistenti.</li>
<li><strong>Sistemi di controventatura</strong>: l&#8217;aggiunta di controventi permette di migliorare la stabilità laterale dell&#8217;edificio, particolarmente utile per gli edifici a pianta larga.</li>
<li><strong>Ristrutturazione e consolidamento di muri</strong>: i muri in laterizio o in pietra possono essere rinforzati con catene e tiranti, per migliorarne la resistenza ai carichi orizzontali.</li>
</ul>
<h2>Vantaggi dell&#8217;adeguamento sismico</h2>
<p>Investire nell&#8217;adeguamento sismico presenta numerosi vantaggi, che vanno oltre la semplice sicurezza:</p>
<ul>
<li><strong>Sicurezza</strong>: il primo e più importante vantaggio è la protezione delle persone e delle cose. Vivere in un edificio adeguato sismicamente significa ridurre drasticamente il rischio di eventi catastrofici.</li>
<li><strong>Aumento del valore dell’immobile</strong>: un’abitazione con adeguamenti sismici è più appetibile sul mercato immobiliare. Gli acquirenti sono sempre più attenti alla sicurezza e alla qualità degli edifici.</li>
<li><strong>Risparmio sui costi assicurativi</strong>: molte compagnie assicurative offrono polizze più vantaggiose per edifici adeguati sismicamente, riducendo i costi a lungo termine.</li>
<li><strong>Accesso a incentivi e finanziamenti</strong>: il governo italiano offre bonus e agevolazioni fiscali per chi decide di effettuare interventi di adeguamento sismico. Questi incentivi possono ridurre significativamente il costo degli interventi.</li>
<li><strong>Miglioramento del comfort abitativo</strong>: gli interventi di miglioramento sismico possono anche portare a un miglioramento generale delle condizioni abitative, contribuendo al benessere degli occupanti.</li>
</ul>
<h2>Soluzioni di Evolveeng</h2>
<p>Migliorare o adeguare sismicamente la propria abitazione non è solo una scelta responsabile, ma un investimento strategico. Con i giusti interventi, è possibile garantire non solo la sicurezza della propria famiglia, ma anche proteggere il valore del proprio patrimonio immobiliare. In un paese come l&#8217;Italia, dove il rischio sismico è una realtà, la prevenzione è la chiave per un futuro più sicuro.</p>
<p><a href="https://evolveeng.it/">Evolveeng </a>si distingue nel panorama dell&#8217;ingegneria per la sua capacità di offrire soluzioni all&#8217;avanguardia nel campo dell&#8217;adeguamento sismico delle abitazioni. Con un team di esperti altamente qualificati, lo studio combina innovazione tecnologica e competenze ingegneristiche per garantire la sicurezza e il comfort delle famiglie. Ogni progetto è personalizzato, tenendo conto delle specifiche esigenze del cliente e delle caratteristiche strutturali degli edifici. Grazie a metodologie avanzate e materiali di alta qualità, <a href="https://evolveeng.it/">Evolveeng</a> non solo migliora la resilienza degli edifici alle scosse sismiche, ma promuove anche una cultura della prevenzione e della sicurezza, contribuendo a un futuro più sicuro per tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le novità introdotte dalla Direttiva “Case Green”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[evolveeng]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2025 09:02:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ingegneria Sismica]]></category>
		<category><![CDATA[Strutture]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La direttiva europea “case green” richiede agli Stati membri di ridurre il consumo energetico degli edifici residenziali del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035. Questa riduzione dovrà essere in gran parte realizzata attraverso la ristrutturazione del 43% degli edifici meno efficienti, con ogni Paese che stabilirà [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La direttiva europea “case green” richiede agli Stati membri di ridurre il consumo energetico degli edifici residenziali del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035. Questa riduzione dovrà essere in gran parte realizzata attraverso la ristrutturazione del 43% degli edifici meno efficienti, con ogni Paese che stabilirà i propri piani nazionali per raggiungere tali obiettivi. Inoltre, dal 2030, tutti i nuovi edifici residenziali dovranno avere emissioni nulle. Per raggiungere questi traguardi, la direttiva stabilisce un metodo comune per calcolare l&#8217;efficienza energetica degli edifici e applicare requisiti minimi di prestazione energetica sia per le nuove costruzioni che per gli edifici esistenti.</em></p>
<h2>Cosa si intende per &#8220;case green&#8221;?</h2>
<p>Partiamo da un concetto fondamentale: cosa significa &#8220;case green&#8221;?</p>
<p>Possiamo descrivere le &#8220;case green&#8221; come edifici che:</p>
<ul>
<li>Presentano emissioni pari a zero o quasi, con un&#8217;elevata efficienza energetica, senza emissioni locali di carbonio derivanti da combustibili fossili e con un livello molto ridotto o nullo di emissioni operative di gas serra;</li>
<li>Hanno un consumo annuo totale di energia primaria completamente alimentato da fonti rinnovabili generate in loco o nelle vicinanze, attraverso una comunità di energia rinnovabile, un sistema efficiente di teleriscaldamento e teleraffrescamento, o fonti di energia non carboniose;</li>
<li>Sono progettati per massimizzare il potenziale di produzione di energia solare in base all&#8217;irraggiamento solare del sito, permettendo l&#8217;installazione futura di tecnologie solari economiche ed efficienti.</li>
</ul>
<h2>Direttiva “case green”: le scadenze</h2>
<p>Nel pdf allegato tutte le scadenze da rispettare per raggiungere gli obiettivi indicati dalla direttiva europea EPBD con tutte le tappe e il calendario degli obblighi e degli adempimenti.</p>
<p>Scarica il pdf (fonte Biblus) di seguito indicato cliccando sulla scritta: <a href="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2025/03/scadenze-direttiva-case-green.pdf">scadenze-direttiva-case-green</a></p>
<h2>Numero di immobili da ristrutturare in Italia e incentivi fiscali</h2>
<p>In Italia, si prevede che le ristrutturazioni riguarderanno il 15% degli immobili in classi energetiche F e G entro il 2030 e il 26% degli edifici con le prestazioni più basse entro il 2033, il che comporterebbe la riqualificazione di oltre 500 mila edifici pubblici e circa 5 milioni di immobili privati.</p>
<p>Grazie agli incentivi fiscali per il settore edilizio, come il Superbonus, l&#8217;Ecobonus e il Bonus Casa, si è registrato un risparmio energetico dell&#8217;8,9%, rispetto all&#8217;obiettivo di riduzione del 16% fissato dall&#8217;UE. Tuttavia, c&#8217;è ancora molto da fare. Secondo i dati aggiornati a maggio 2024, il 54% delle abitazioni italiane si trova nelle classi energetiche meno efficienti (classi F e G). In particolare, nella zona climatica D, la percentuale di abitazioni con prestazioni scadenti arriva al 65%, influenzando i consumi energetici del settore residenziale, che rappresentano il 25% del totale.</p>
<p>Per completare il processo di miglioramento dell&#8217;efficienza energetica, sarà necessario investire 83,4 miliardi di euro nei prossimi cinque anni, il che permetterà alle famiglie di risparmiare mediamente il 36% sulle bollette dell&#8217;energia.</p>
<h2>Il costo delle Case Green</h2>
<p>La Commissione europea stima che saranno necessari circa 275 miliardi di euro di investimenti annuali entro il 2030 per la transizione energetica del patrimonio immobiliare. Tuttavia, le stime sui costi per le famiglie sono difficili da determinare e variano da un minimo di 20-30 mila euro a un massimo di 50-60 mila euro per adattarsi alla nuova normativa.</p>
<h2>Cosa cambia per gli edifici pubblici</h2>
<p>Dal 2028, tutti i nuovi edifici pubblici dovranno avere emissioni nulle e gli Stati membri dovranno ristrutturare il 16% degli edifici non residenziali meno efficienti entro il 2030. Inoltre, si prevede l&#8217;obbligo di installare pannelli solari sui nuovi edifici pubblici e non residenziali, progressivamente dal 2026 al 2030.</p>
<h2>Divieto installazione caldaie a gas</h2>
<p>Per quanto riguarda le caldaie a gas, i Paesi dell&#8217;UE avranno tempo fino al 2040 per eliminarle, mentre a partire dal 2025 non saranno più disponibili agevolazioni fiscali per i sistemi tradizionali.</p>
<h2>Cosa accade a chi non si adegua alla normativa?</h2>
<p>La direttiva “case green” non prevede sanzioni né divieti di vendita o affitto per chi non si adegua, contrariamente a quanto inizialmente previsto. Inoltre, non esiste una correlazione tra il “bonus casa green” e la direttiva, poiché il primo è un&#8217;agevolazione fiscale per l&#8217;acquisto di immobili a basse emissioni che non è stata prorogata.</p>
<p>Infine, la direttiva avrà un impatto significativo sui bonus edilizi, come l&#8217;ecobonus, che non saranno più incentivabili dal 2025, con risorse destinate prioritariamente a interventi che garantiscano un risparmio energetico minimo<strong>.</strong></p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
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		<title>Riduzione della vulnerabilità sismica nell’area dei Campi Flegrei: i contributi offerti dalla legge di bilancio 2025</title>
		<link>https://evolveeng.it/riduzione-della-vulnerabilita-sismica-nellarea-dei-campi-flegrei-i-contributi-offerti-dalla-legge-di-bilancio-2025/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[evolveeng]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jan 2025 09:26:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ingegneria Sismica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;area dei Campi Flegrei, situata nella provincia di Napoli, è un territorio caratterizzato da una significativa attività vulcanica e sismica, il che la rende particolarmente vulnerabile a eventi naturali distruttivi. Negli ultimi anni, l&#8217;urgenza di garantire la sicurezza degli edifici privati in questa zona è diventata una priorità per le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;area dei Campi Flegrei, situata nella provincia di Napoli, è un territorio caratterizzato da una significativa attività vulcanica e sismica, il che la rende particolarmente vulnerabile a eventi naturali distruttivi. Negli ultimi anni, l&#8217;urgenza di garantire la sicurezza degli edifici privati in questa zona è diventata una priorità per le istituzioni, sia per tutelare la vita dei cittadini sia per preservare il patrimonio storico e culturale della regione. In questo contesto, la legge di bilancio 2025 offre nuovi strumenti e risorse per affrontare la criticità della vulnerabilità sismica degli edifici privati.</em></p>
<h2>I contributi previsti</h2>
<p>La legge di bilancio 2025 prevede l&#8217;assegnazione di contributi economici destinati alla riduzione della vulnerabilità sismica, con particolare attenzione alle zone a maggiore rischio, come appunto i Campi Flegrei. E’ stata prevista una spesa di <strong>20 milioni di euro all’anno dal 2025 al 2029</strong> da destinare ad interventi per ridurre i rischi legati al fenomeno del bradisismo. Questi contributi si configurano come un incentivo per i privati a investire nella sicurezza delle proprie abitazioni e strutture, con l&#8217;obiettivo di migliorare la loro resistenza agli eventi sismici. Le risorse stanziate sono pensate per coprire parte dei costi di intervento, rendendo più accessibile la realizzazione di opere di adeguamento sismico.</p>
<h2>Contributi per la ristrutturazione e messa in sicurezza di edifici</h2>
<p>Tra le principali misure previste dalla legge, si trovano finanziamenti per la realizzazione di lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza degli edifici. Questi possono includere interventi strutturali, come l’adeguamento o il miglioramento delle strutture portanti, l’installazione di dispositivi antisismici, come l’isolamento sismico. Inoltre, la legge prevede anche la possibilità di usufruire di agevolazioni fiscali, come detrazioni e crediti d&#8217;imposta, per incentivare ulteriormente i proprietari a intraprendere tali lavori.</p>
<h2>Caratteristiche dei contributi</h2>
<p>Il contributo è concesso fino a un massimo del 50% dei costi ritenuti ammissibili, anche per interventi su edifici con più unità immobiliari, a condizione che venga presentato un progetto unitario per l&#8217;intero edificio, considerato come un&#8217;unica unità strutturale secondo le norme tecniche per le costruzioni. Questo vale anche se tra le unità immobiliari ci sono sia quelle destinate a residenza principale che altre adibite a uso diverso o come seconde case.</p>
<p>La richiesta di contributo deve essere presentata al comune nel quale si trova l&#8217;immobile oggetto dell&#8217;intervento di riqualificazione sismica e deve includere la documentazione necessaria per ottenere il titolo edilizio, una copia dei risultati dell&#8217;analisi di vulnerabilità e una dichiarazione asseverata da un professionista abilitato che certifichi i lavori da effettuare e fornisca una valutazione economica tramite un computo metrico estimativo e un quadro economico dell&#8217;intervento, insieme alla stima delle spese professionali. Un decreto dovrà essere emesso entro 90 giorni per stabilire i criteri e le modalità di accesso alle agevolazioni.</p>
<h2>Campagna di informazione e sensibilizzazione sul tema</h2>
<p>È fondamentale che i cittadini dei Campi Flegrei siano informati riguardo a queste opportunità. Le amministrazioni locali, insieme agli enti competenti, hanno il compito di promuovere campagne informative per sensibilizzare la popolazione sull&#8217;importanza della prevenzione sismica. In questo senso, è cruciale che i proprietari di immobili comprendano non solo l&#8217;importanza di proteggere le loro abitazioni, ma anche il valore di preservare il patrimonio architettonico e culturale della zona, che rappresenta una risorsa fondamentale per la comunità.</p>
<h2>Non solo contributi, ma anche sostegno alla ricerca</h2>
<p>Inoltre, i contributi previsti dalla legge di bilancio 2025 non si limitano soltanto alla messa in sicurezza degli edifici. Essa prevede anche un sostegno per la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie e metodologie costruttive in grado di aumentare la resilienza degli edifici. Questo approccio innovativo è essenziale per affrontare le sfide future legate ai cambiamenti climatici e all&#8217;intensificazione degli eventi sismici.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>In conclusione, la legge di bilancio 2025 rappresenta un&#8217;opportunità significativa per l&#8217;area dei Campi Flegrei, mirando a ridurre la vulnerabilità sismica del patrimonio edilizio privato. I contributi economici e le agevolazioni fiscali offerti possono stimolare un cambiamento positivo, migliorando la sicurezza degli edifici e contribuendo alla salvaguardia della vita dei cittadini e del patrimonio culturale. È fondamentale che la comunità locale si impegni a cogliere queste opportunità, collaborando con le istituzioni per garantire un futuro più sicuro e resiliente per tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il monitoraggio strutturale: un occhio vigile sugli edifici</title>
		<link>https://evolveeng.it/il-monitoraggio-strutturale-un-occhio-vigile-sugli-edifici/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[evolveeng]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 18:26:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ingegneria Sismica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per introdurre l’argomento di quest’articolo si potrebbe fare un paragone tra l’organismo vivente e gli edifici. Proprio come gli esseri umani hanno bisogno di visite mediche periodiche, anche gli edifici necessitano di controlli regolari per valutare il loro stato di salute e individuare eventuali problemi prima che si trasformino in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Per introdurre l’argomento di quest’articolo si potrebbe fare un paragone tra l’organismo vivente e gli edifici. Proprio come gli esseri umani hanno bisogno di visite mediche periodiche, anche gli edifici necessitano di controlli regolari per valutare il loro stato di salute e individuare eventuali problemi prima che si trasformino in situazioni critiche. Questo è il ruolo del <strong>monitoraggio strutturale</strong>, una disciplina ingegneristica sempre più importante, soprattutto in presenza di edifici storici, sottoposti a sollecitazioni continue e potenzialmente danneggiati da eventi naturali come terremoti o alluvioni.</em></p>
<h2>L’importanza del monitoraggio delle strutture</h2>
<p>Il monitoraggio strutturale risulta fondamentale per diversi motivi. Identificando tempestivamente eventuali cedimenti o deformazioni, si possono programmare interventi di manutenzione o rinforzo, evitando il rischio di incidenti gravi, come quello di un “collasso strutturale” dell’immobile monitorato. Grazie ai dati raccolti, è possibile valutare la reale capacità portante della struttura e adottare misure di sicurezza adeguate.</p>
<p>Altro aspetto importante è quello della ottimizzazione della manutenzione: programmando gli interventi di manutenzione in base alle effettive esigenze, si riducono i costi e si prolunga la vita utile dell&#8217;edificio. Inoltre, dopo aver eseguito lavori di ristrutturazione o rinforzo, il monitoraggio permette di verificare se gli interventi hanno portato ai risultati attesi.</p>
<h2>Il ruolo dell&#8217;ingegnere strutturista</h2>
<p>In questo contesto, l&#8217;<strong>ingegnere strutturista</strong> svolge un ruolo fondamentale. È lui, infatti, a progettare e implementare il sistema di monitoraggio, scegliendo i sensori più adatti e definendo la frequenza delle rilevazioni.</p>
<h2>Fasi di un piano di monitoraggio</h2>
<p>La realizzazione di un piano di monitoraggio strutturale prevede diverse fasi:</p>
<ul>
<li><strong>Analisi preliminare:</strong> l&#8217;ingegnere analizza la struttura, la sua storia, i materiali utilizzati e le sollecitazioni a cui è sottoposta;</li>
<li><strong>Identificazione delle criticità:</strong> vengono individuate le parti dell&#8217;edificio più vulnerabili, come ad esempio le fondazioni, i pilastri o le travi;</li>
<li><strong>Scelta dei sensori:</strong> in base alle criticità individuate, vengono selezionati i sensori più adatti per misurare le grandezze fisiche di interesse, come le deformazioni, le vibrazioni o le temperature;</li>
<li><strong>Installazione dei sensori:</strong> i sensori vengono installati in punti strategici della struttura per catturare i dati utili a verificare lo stato di salute dell’edificio;</li>
<li><strong>Acquisizione dei dati:</strong> i dati raccolti dai sensori vengono trasmessi a un sistema di acquisizione e elaborazione;</li>
<li><strong>Analisi dei dati:</strong> l&#8217;ingegnere analizza i dati raccolti per individuare eventuali anomalie e valutare lo stato di salute della struttura al fine di programmare gli interventi da realizzare per mettere in sicurezza l’immobile</li>
</ul>
<h2>Un piano su misura per ogni edificio</h2>
<p>È importante sottolineare che ogni edificio ha delle caratteristiche uniche e richiede un piano di monitoraggio personalizzato. Non esiste una soluzione standard, ma l&#8217;ingegnere strutturista, grazie alle sue competenze, è in grado di progettare un sistema di monitoraggio su misura per ogni singola struttura.</p>
<h2>Il futuro del monitoraggio strutturale</h2>
<p>Il monitoraggio strutturale è un campo in continua evoluzione. Grazie ai progressi tecnologici, sempre più spesso vengono utilizzati sensori wireless e sistemi di acquisizione dati in tempo reale. Inoltre, lo sviluppo di algoritmi di intelligenza artificiale permette di analizzare grandi quantità di dati in modo più efficiente e di individuare anomalie con maggiore precisione.</p>
<p>Questa tecnica rappresenta uno strumento indispensabile per garantire la sicurezza e la durabilità degli edifici. L&#8217;ingegnere strutturista, con le sue competenze e la sua esperienza, svolge un ruolo chiave nella progettazione e nell&#8217;implementazione di sistemi di monitoraggio efficaci. Investire nel monitoraggio strutturale significa investire nel futuro del nostro patrimonio edilizio.</p>
<h2>Evolveeng e il monitoraggio strutturale</h2>
<p><a href="https://evolveeng.it/">Evolveeng</a>, come studio di progettazione strutturale, saprà definire ed indirizzare il cliente in caso di problematiche strutturali che dovessero richiedere l’implementazione di un monitoraggio degli edifici per rilevare criticità e definire la realizzazione dei tempi di intervento in base alle esigenze, procedendo alla pianificazione e definizione del monitoraggio in collaborazione con laboratori specialistici certificati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://evolveeng.it/contact-us-2/">Contattaci</a> per una consulenza e per maggiori info</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Superbonus 110%: aggiornamenti e approfondimenti</title>
		<link>https://evolveeng.it/superbonus-110/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariopalo81]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Mar 2021 16:39:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ingegneria Sismica]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Superbonus]]></category>
		<category><![CDATA[Ecobonus]]></category>
		<category><![CDATA[Sismabonus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un nostro precedente articolo (clicca qui) abbiamo parlato delle interessantissime misure introdotte dal Decreto Rilancio, con l&#8217;elevazione dell&#8217;aliquota di detrazione fiscale al 110% per interventi di adeguamento sismico ed efficientamento energetico, con possibilità di cessione del credito o sconto in fattura e conseguente concreta possibilità per i proprietari di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-16367" src="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2021/03/Depliant_Evolveeng_Superbonus-Copia-240x300.jpg" alt="" width="591" height="739" srcset="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2021/03/Depliant_Evolveeng_Superbonus-Copia-240x300.jpg 240w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2021/03/Depliant_Evolveeng_Superbonus-Copia-820x1024.jpg 820w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2021/03/Depliant_Evolveeng_Superbonus-Copia-768x959.jpg 768w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2021/03/Depliant_Evolveeng_Superbonus-Copia-1230x1536.jpg 1230w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2021/03/Depliant_Evolveeng_Superbonus-Copia.jpg 1240w" sizes="(max-width: 591px) 100vw, 591px" /></p>
<p>In un nostro precedente articolo (<a href="https://evolveeng.it/super-ecobonus-e-sismabonus-110/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">clicca qui</a>) abbiamo parlato delle interessantissime misure introdotte dal Decreto Rilancio, con l&#8217;elevazione dell&#8217;aliquota di detrazione fiscale al 110% per interventi di adeguamento sismico ed efficientamento energetico, con possibilità di cessione del credito o sconto in fattura e conseguente concreta possibilità per i proprietari di immobili e&nbsp; per i condomini di eseguire importanti interventi di riqualificazione senza alcun esborso economico.</p>
<p>Dall&#8217;emanazione del Decreto Rilancio DL 34/2020 di maggio, ad oggi, lo stesso ha subìto diverse modifiche e precisazioni, dalla Legge di conversione n. 77/2020 alla Legge di Bilancio 2021, alle molteplici circolari, note di chiarimento, risposte ad interpelli emanate dagli Enti competenti, tra i quali Agenzia delle Entrate ed Enea, alle modifiche di altri strumenti normativi, come ad esempio la modifica del Testo Unico dell&#8217;Edilizia per mezzo del Decreto Semplificazioni.</p>
<p><strong>Ampliamento platea beneficiari</strong></p>
<p>Tra le modifiche introdotte, sono di sicuro impatto positivo quelle che hanno ampliato la platea degli immobili beneficiari della detrazione. Giusto per citare alcuni esempi, sono state ammesse alla detrazione anche le seconde case, gli immobili plurifamiliari di unico proprietario o in comproprietà tra più soggetti, gli edifici dotati anche solo di stufe o camini, grazie alla variazione della definizione di impianto termico, gli stabili soggetti ad interventi di demolizione e ricostruzione con ampliamento, grazie alla modifica della definizione di ristrutturazione edilizia, o ancora gli immobili collabenti (ruderi), questi ultimi purchè al termine dei lavori raggiungano una classe energetica in fascia A.</p>
<p><strong>Proroga Superbonus</strong></p>
<p>Altra modifica positiva è la proroga delle spese ammissibili al 30/6/2022, con possibilità di ulteriore proroga al 31/12/2022 per gli interventi che alla data del 30/6/2022 abbiano raggiunto il 60% dell&#8217;avanzamento lavori. Certo è che la scadenza attualmente fissata è vicina, ma ci sono ancora i tempi per avviare dei nuovi progetti e rientrare nell&#8217;orizzonte temporale attualmente previsto, sebbene bisogna certamente ottimizzare i tempi. In ogni caso siamo fiduciosi in ulteriori proroghe. Il Recovery Plan atteso per il prossimo 30 aprile, ad esempio, avanza la proposta di una proroga al 31/12/2023. Inoltre sono state presentate altre proposte da Enti autorevoli, come ad esempio la proroga al 31/12/2025 proposta dalla Rete delle Professioni Tecniche.</p>
<p><strong>Applicabilità del Superbonus</strong></p>
<p>Quelle sopra citate sono solo alcune delle modifiche introdotte alla norma. In questi mesi sono state pubblicate innumerevoli note di chiarimento, circolari, risposte ad interpelli, che hanno definito diversi aspetti, determinando l&#8217;ammissibilità o l&#8217;esclusione di quel caso specifico o di quell&#8217;altro. Ad esempio, sappiamo tutti che l&#8217;immobile per poter accedere alle detrazioni deve essere conforme urbanisticamente e catastalmente, ma ciò non significa che è sufficiente che l&#8217;immobile sia conforme alla piantina catastale o all&#8217;ultima CILA o SCIA presentata, ma è necessario fare un&#8217;indagine approfondita degli atti esistenti riguardanti l&#8217;immobile. Ancora, ad esempio, l&#8217;immobile può accedere all&#8217;ecobonus solo se dotato di impianto di riscaldamento ed è necessario che un tecnico specializzato verifichi che ogni ambiente per il quale si chiede la detrazione possa definirsi riscaldato.</p>
<p>Abbiamo visto che con l&#8217;emanazione degli svariati strumenti normativi si è delineato un quadro complesso e delicato, in continua evoluzione. E&#8217; pertanto fondamentale affidarsi ad un tecnico competente che sappia orientare il cliente verso la soluzione migliore, per un investimento sicuro e senza sorprese.</p>
<p><strong>Contattaci per una consulenza gratuita e senza impegno</strong></p>
<p>Il nostro studio, in continua formazione sul Superbonus, anche grazie all&#8217;appartenenza a note reti nazionali di professionisti ed aziende, aventi come partner General Contractor leader nel settore, offre una soluzione completa, dalle prestazioni tecniche all’esecuzione dei lavori per tramite di imprese referenziate e qualificate, alla gestione di tutta la parte burocratica, con Cessione del Credito e Sconto in Fattura.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://evolveeng.it/contact-us-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Contattaci per una consulenza gratuita e senza impegno</a></strong></span></p>
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		<item>
		<title>Il Rischio Sismico e la Sicurezza delle Costruzioni</title>
		<link>https://evolveeng.it/il-rischio-sismico-e-la-sicurezza-delle-costruzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariopalo81]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2020 14:34:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ingegneria Sismica]]></category>
		<category><![CDATA[Abitazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rischio Sismico]]></category>
		<category><![CDATA[Sismabonus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Rischio Sismico e la Sicurezza delle Costruzioni L’Italia è una regione altamente sismica. Ad eccezione di alcune aree, dove il rischio sismico è basso, l’intero territorio nazionale è soggetto a fenomeni medio-alti di sismicità. Ma perché avvengono i terremoti? Con quale frequenza? È possibile prevedere dove e quando avverrà [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Rischio Sismico e la Sicurezza delle Costruzioni</strong></p>
<p>L’Italia è una regione altamente <strong>sismica</strong>. Ad eccezione di alcune aree, dove il <strong>rischio sismico</strong> è basso, l’intero territorio nazionale è soggetto a fenomeni medio-alti di <strong>sismicità</strong>. Ma perché avvengono i <strong>terremoti</strong>? Con quale <strong>frequenza</strong>? È possibile <strong>prevedere</strong> <strong>dove</strong> e <strong>quando</strong> avverrà il prossimo <strong>terremoto</strong>?</p>
<p><strong>Causa e distribuzione spaziale dei terremoti</strong></p>
<p>Tutti noi sappiamo che i sismi sono dovuti ai movimenti tettonici della crosta terrestre, secondo la teoria della tettonica a zolle, basata sull’assunto fondamentale che la litosfera è suddivisa in zolle (o placche o blocchi), le quali, scivolando sulla più fluida astenosfera, sono animate da complessi moti relativi, ai quali possono essere fatti risalire gli sforzi che a loro volta generano l’attività sismica. In effetti la distribuzione spaziale dei terremoti (sismicità) non è aleatoria ma, guardandola su scala planetaria, la maggior parte dei sismi si situa alle frontiere delle placche tettoniche. Ne deriva che le aree a maggiore sismicità sono ubicate in corrispondenza delle zone di contatto tra diversi blocchi in moto relativo. I limiti tra le zolle sono inoltre contraddistinti da una serie di lineamenti geologici e geofisici, quali ad esempio attività vulcaniche, fosse oceaniche, catene montuose, variabili in base al tipo di movimento che caratterizza il singolo margine tra le zolle, il quale influisce anche sulle proprietà dell’attività sismica che contraddistingue il margine stesso, come ad esempio livello energetico, profondità dell’ipocentro, etc..</p>
<p><strong>Mappa sismica dell’Italia</strong></p>
<p>In accordo a quanto sopra, prendendo ad esempio a riferimento la distribuzione&nbsp;della <strong>pericolosità sismica</strong> sul territorio italiano (si veda di seguito la mappa realizzata dall’Istituto Nazionale per la Geofisica e Vulcanologia – INGV), possiamo notare che le pericolosità maggiori si hanno prevalentemente in corrispondenza delle catene montuose per poi andare riducendosi verso la costa. Infatti l&#8217;attività sismica italiana si concentra soprattutto sulle Alpi orientali e lungo la catena appenninica, fino alla Sicilia. Solo pochissimi territori possono dirsi caratterizzati da una bassa pericolosità, come la Sardegna.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-16246 size-full" src="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/mappa-sismica-italia.jpg" alt="" width="1536" height="1920" srcset="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/mappa-sismica-italia.jpg 1536w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/mappa-sismica-italia-240x300.jpg 240w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/mappa-sismica-italia-819x1024.jpg 819w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/mappa-sismica-italia-768x960.jpg 768w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/mappa-sismica-italia-1229x1536.jpg 1229w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p><strong>Il Rischio Sismico</strong></p>
<p>Per comprendere le righe seguenti occorre un breve inciso sulla definizione del <strong>Rischio Sismico</strong> <strong>R</strong>, che può essere espresso come il prodotto di tre variabili, P, V ed E:</p>
<p>R = P x V x E</p>
<p>Le tre variabili rappresentano, rispettivamente:</p>
<ul>
<li><strong>P</strong> = <strong>Pericolosità</strong>: probabilità che determinati eventi sismici possano avvenire in un determinato periodo in un determinato territorio;</li>
<li><strong>V</strong> = <strong>Vulnerabilità</strong>: propensione di una costruzione ad essere danneggiata da un evento sismico;</li>
<li><strong>E</strong> = <strong>Esposizione</strong>: presenza di elementi a rischio (edifici, persone) sul territorio considerato.</li>
</ul>
<p>Dunque il <strong>rischio sismico</strong> dipende ed è direttamente proporzionale alla <strong>pericolosità del territorio</strong>, alla <strong>“debolezza” delle costruzioni</strong> ed alla <strong>presenza di bersagli </strong>sul territorio. Ad esempio, un terremoto con bassa magnitudo a Hong Kong (esposizione altissima) può comportare un rischio più alto di un terremoto con magnitudo molto alta che dovesse verificarsi nel deserto (esposizione nulla) oppure in un ipotetico territorio caratterizzato solo da costruzioni nuovissime e realizzate con criteri antisismici (vulnerabilità molto bassa).</p>
<p><strong>Il Rischio Sismico in Italia</strong></p>
<p>Tornando nel nostro Paese, qui abbiamo un&#8217;attività sismica prevalentemente superficiale, cioè le sorgenti dei terremoti si trovano in genere nella crosta terrestre e a profondità dell&#8217;ordine dei 10 km: per questo anche eventi sismici con magnitudo non molto alta possono essere piuttosto pericolosi. Peraltro, sebbene la pericolosità sismica non raggiunge i livelli di altre regioni della Terra, la vulnerabilità e l&#8217;esposizione elevate contribuiscono a determinare un alto rischio sismico. Quindi se viviamo in una delle <strong>regioni</strong> classificate come <strong>sismiche</strong>, dobbiamo sapere che è un fatto abbastanza probabile quello di subire un <strong>terremoto di dimensioni medie</strong> (con magnitudo da 5 a 7), in grado di <strong>danneggiare gravemente le costruzioni che non siano state realizzate secondo criteri antisismici</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-16257 size-full" src="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/IMG-20161119-WA0012.jpg" alt="" width="1600" height="1200" srcset="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/IMG-20161119-WA0012.jpg 1600w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/IMG-20161119-WA0012-300x225.jpg 300w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/IMG-20161119-WA0012-1024x768.jpg 1024w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/IMG-20161119-WA0012-768x576.jpg 768w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/IMG-20161119-WA0012-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-16253 alignright" src="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/earthquake-3167693-300x205.jpg" alt="" width="424" height="290" srcset="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/earthquake-3167693-300x205.jpg 300w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/earthquake-3167693.jpg 525w" sizes="(max-width: 424px) 100vw, 424px" /></p>
<p><strong>La magnitudo dei terremoti</strong></p>
<p>Quando si parla di un terremoto non mancano i riferimenti alla relativa <strong>magnitudo</strong>. Ma cos’è la magnitudo? La magnitudo è un concetto introdotto da Richter per la valutazione delle “dimensioni” dei terremoti, ovvero dell’energia liberata da essi, fondato su elementi oggettivi e direttamente collegati ai fenomeni alla sorgente sismica invece che sulla stima dei loro effetti (misurati ad esempio con la scala Mercalli), i quali notoriamente dipendono anche da una serie di fattori completamente estranei. Si tratta di una grandezza che si ricava dal sismogramma confrontando l&#8217;ampiezza massima dell&#8217;onda registrata con quella di un terremoto campione, tenendo conto della distanza del punto di misurazione dall’epicentro del terremoto. La quantità di energia liberata dal terremoto si ricava attraverso una formula empirica, che restituisce i valori della magnitudo, espressi come valori adimensionali nella scala Richter. Trattandosi di una scala logaritmica, tra un grado e il successivo c’è una differenza di circa 30 volte dell’energia rilasciata, mentre una differenza di magnitudo pari a 2 è equivalente a un fattore 1000, e una differenza di tre gradi di magnitudo equivale ad una differenza energetica pari a circa 30.000 volte. Questa scala non ha né limite inferiore nè limite superiore; i sismi più significativi in termini di effetti sono quelli con magnitudo superiore a 5, e finora il più grande sisma mai registrato è quello verificatosi in Cile nel 1960 avente magnitudo pari a 9.5.</p>
<p><strong>Qual è il periodo di ricorrenza dei terremoti? È possibile prevederli?</strong></p>
<p>L’analisi statistica della sismicità storica consente di risalire alla frequenza (periodo di ritorno) con la quale un terremoto di una determinata intensità può presentarsi in una data zona. Tale risultato, affiancato da considerazioni di carattere socio-politico effettuate su scala nazionale e basate sulle risorse disponibili per fronteggiare tutti i diversi scenari di rischio (analisi costi-benefici), porta alla definizione del <strong>livello di protezione da garantire alle diverse aree</strong> (rischio sismico accettabile). Si perviene, in definitiva, alla <strong>divisione del territorio nazionale in zone ad uguale pericolosità sismica</strong>, realizzando la cosiddetta <strong>zonazione sismica</strong>. Va però rilevato come in Italia si siano avuti danni significativi anche a seguito di eventi sismici più deboli rispetto a quelli verificatisi in altre parti del mondo. La causa di ciò va attribuita alla <strong>vulnerabilità del patrimonio edilizio esistente</strong>. Avendo messo in relazione il livello di rischio con i danni, appare a questo punto chiaramente come l<strong>a concomitanza di una pericolosità medio-alta e di una elevata vulnerabilità producano livelli di rischio significativi</strong>.</p>
<p>Negli ultimi mille anni, circa 3000 terremoti hanno provocato danni più o meno gravi. Quasi 300 di questi hanno avuto effetti distruttivi (cioè con una magnitudo superiore a 5.5) e addirittura uno ogni dieci anni ha avuto effetti catastrofici, con un’energia paragonabile al terremoto dell’Aquila del 2009 (magnitudo di 6.3).</p>
<p>Se prendiamo ad esempio la statistica dei terremoti in Campania da fine 1800 ad oggi, abbiamo avuto sei terremoti significativi: precisamente negli anni 1881, 1883, 1910, 1930, 1962 e 1980, quest’ultimo, con epicentro in Irpinia, è stato il più devastante con magnitudo pari a 6.9 e 2914 morti; il più debole ha avuto magnitudo 5.4, epicentro nell’isola d’Ischia, 127 morti ed è avvenuto nel 1881; il meno grave in termini di perdite di vite umane è stato quello del 1962 sempre con epicentro in Irpinia, magnitudo 6.2 e 17 morti. Dunque possiamo notare un periodo di ritorno medio di circa 25 anni. Tuttavia la storia ci dice che, prima del 1881, l’ultimo terremoto in Campania era avvenuto nel 1732, ovvero 150 anni prima.</p>
<p><strong>Quando avverrà il prossimo terremoto? </strong></p>
<p><strong>Nessuno può saperlo</strong>, perché <strong>potrebbe verificarsi in qualsiasi momento</strong>. Sui terremoti sappiamo molte cose, ma <strong>non è ancora possibile prevedere</strong> con certezza quando e precisamente dove si verificheranno. Sappiamo bene, però, quali sono le zone più pericolose e cosa possiamo aspettarci da una scossa: <strong>essere preparati è il modo migliore per prevenire e ridurre le conseguenze di un terremoto</strong>.</p>
<p><strong>Consapevolezza della vulnerabilità della propria abitazione </strong></p>
<p>In che modo ci si può dunque preparare? Innanzitutto iniziando col prendere <strong>consapevolezza </strong>della<strong> vulnerabilità </strong>della<strong> propria abitazione</strong>, dei <strong>luoghi di lavoro</strong>, delle <strong>scuole</strong> frequentate dai propri figli. Purtroppo, sebbene il nostro Paese sia altamente sismico, la <strong>percezione del rischio sismico</strong> non è altrettanto radicata negli italiani. Spesso capita di sentire che un cittadino sia convinto che la propria abitazione sia sismicamente sicura semplicemente perché da poco sono state ristrutturate le facciate esterne, o perché la costruzione è nuova in quanto realizzata negli anni ‘50. Ovviamente un lavoro di ripristino delle facciate (rifacimento intonaci e tinteggiatura) non ha nessun nesso con la sicurezza strutturale dell’edificio, così come una costruzione di 70 anni non è nuova.</p>
<p>Con questo non vuol dire necessariamente che tutte le abitazioni di una certa età non siano sicure. Per poterlo dire è necessario che un <strong>esperto</strong> esegua delle accurate <strong>indagini</strong> e <strong>verifiche</strong>. Che sia chiaro, il nostro intento non è fare allarmismo, ma pura sensibilizzazione sui rischi legati ad un fenomeno naturale con cui dobbiamo inevitabilmente convivere.</p>
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<p><strong>Adeguamento sismico delle costruzioni esistenti</strong></p>
<p>Alla presa di <strong>consapevolezza</strong> della <strong>vulnerabilità</strong> del <strong>costruito</strong>, dovrebbe quindi seguire un’azione mirata alla <strong>verifica statica</strong> e, se necessario, alla <strong>messa in sicurezza</strong> delle <strong>costruzioni</strong>. Esistono diverse possibilità di intervento per l’<strong>adeguamento sismico</strong> degli <strong>edifici</strong> <strong>esistenti</strong>. Sarà cura del <strong>professionista</strong> incaricato individuare le <strong>tecniche</strong> più <strong>adatte</strong> ed <strong>efficaci</strong> per il caso specifico e che allo stesso tempo comportino il minor disagio possibile agli occupanti, cercando di ridurre al minimo i tempi, i costi e l’invasività dell’intervento.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-16249 size-large" src="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/foto-2-768x1024.jpg" alt="" width="768" height="1024" srcset="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/foto-2-768x1024.jpg 768w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/foto-2-225x300.jpg 225w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/foto-2-1152x1536.jpg 1152w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/06/foto-2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></p>
<p><strong>Sisma Bonus: incentivo fiscale per l’adeguamento sismico delle costruzioni</strong></p>
<p>Ma quanto costa adeguare sismicamente la propria abitazione? Fortunatamente, la legislazione ci viene in soccorso: gli eventi sismici che negli ultimi anni hanno interessato il nostro Paese hanno portato infatti all’introduzione del <strong>Sisma Bonus</strong>, strumento fiscale finalizzato all’<strong>incentivo</strong> di interventi di <strong>adeguamento sismico</strong> del <strong>patrimonio esistente</strong>, consentendo <strong>importanti detrazioni fiscali</strong> sulle spese sostenute.</p>
<p>Il Decreto Rilancio 2020 ha elevato al <strong>110%</strong> l’aliquota di <strong>detrazione</strong> per spese sostenute tra il 01/07/2020 e il 31/12/2021. In alternativa alla detrazione diretta, i soggetti beneficiari possono optare per lo <strong>sconto in fattura</strong> o per la <strong>cessione del credito</strong> d’imposta ai fornitori che hanno effettuato gli interventi o ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari: in tal caso, <strong>il cliente non dovrà pagare nemmeno un euro</strong> per eseguire lavori ammessi all’incentivo e che rispettino i requisiti previsti. Per maggiori chiarimenti sul <strong>Sisma Bonus al 110%</strong> rimandiamo il lettore ad un nostro precedente articolo (<a href="https://evolveeng.it/super-ecobonus-e-sismabonus-110/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">clicca qui</a>).</p>
<p><strong>Il nostro studio offre tutti i servizi di progettazione e supervisione dei lavori necessari per usufruire del Super Sisma Bonus al 110%</strong>.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://evolveeng.it/contact-us-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Contattaci per un’offerta personalizzata e gratuita!</a></span></p>
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		<title>Super Ecobonus e Sismabonus 110%</title>
		<link>https://evolveeng.it/super-ecobonus-e-sismabonus-110/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariopalo81]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2020 07:28:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ingegneria Sismica]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto Rilancio]]></category>
		<category><![CDATA[Ecobonus]]></category>
		<category><![CDATA[Sismabonus]]></category>
		<category><![CDATA[Superbonus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Superbonus 110% per interventi di adeguamento sismico, riqualificazione energetica, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici Aggiornato il 26/11/2020 Il Decreto Rilancio (D.L. 34/2020, convertito in Legge 77 del 17/07/2020) eleva al 110% l’aliquota di detrazione fiscale spettante per interventi di adeguamento sismico, riqualificazione energetica, installazione fotovoltaico e colonnine [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Superbonus 110% per interventi di adeguamento sismico, riqualificazione energetica, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici</strong></p>
<p>Aggiornato il 26/11/2020</p>
<p>Il Decreto Rilancio (D.L. 34/2020, convertito in Legge 77 del 17/07/2020) eleva al <strong>110%</strong> l’aliquota di <strong>detrazione fiscale</strong> spettante per interventi di <strong>adeguamento sismico</strong>, <strong>riqualificazione energetica</strong>, installazione <strong>fotovoltaico</strong> e <strong>colonnine di ricarica di veicoli elettrici</strong>.</p>
<p>Di che si tratta? Detrazione fiscale del 110% delle spese sostenute per eseguire determinati lavori. In pratica se spendo 1000 euro, nei prossimi cinque anni pagherò 1100 euro (220 euro all’anno) in meno sulle imposte dovute.</p>
<p>Nei giorni scorsi, in attesa dell’approvazione del Decreto-Legge, abbiamo letto e sentito anticipazioni da parte di testate giornalistiche che hanno creato non poca confusione, con titoloni che lasciavano credere nella possibilità di interventi gratuiti a qualsiasi condizione. Capiamoci: riteniamo che la misura sia assolutamente positiva, ma è bene fare chiarezza riguardo i tipi di interventi a cui possa applicarsi e quali siano i requisiti da rispettare per accedervi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-16230" src="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/05/financing-3536755-300x200.jpg" alt="" width="593" height="395" srcset="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/05/financing-3536755-300x200.jpg 300w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/05/financing-3536755-1024x683.jpg 1024w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/05/financing-3536755-768x512.jpg 768w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/05/financing-3536755.jpg 1440w" sizes="(max-width: 593px) 100vw, 593px" /></p>
<p><strong>Sono ammesse le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021</strong></p>
<p>La finestra temporale entro cui devono essere sostenute le spese va dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per cui occorre affrettarsi: l’iter di progettazione, approvazione del progetto e realizzazione delle opere richiede i suoi tempi, non brevissimi, che dipendono da diversi fattori. La detrazione si applica nella misura del 110% per le spese sostenute, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quali lavori di riqualificazione energetica godono della detrazione del 110%</strong></p>
<p>La detrazione si applica ai seguenti lavori:</p>
<ul>
<li>Interventi di <strong>isolamento termico</strong> delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l&#8217;involucro dell&#8217;edificio con un&#8217;incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell&#8217;edificio medesimo. L’ammontare complessivo delle spese detraibili dipende dal tipo di edificio e dalle unità immobiliari di cui è composto. Per gli immobili unifamiliari o le unità immobiliari site in edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e con accesso autonomo è non superiore a euro 50.000; per gli edifici da due a otto unità immobiliari è non superiore a euro 40.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l&#8217;edificio, mentre per gli immobili con oltre otto unità è non superiore a euro 30.000 per ogni unità. I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi di cui al decreto del Ministro dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 11 ottobre 2017;</li>
<li>Interventi sulle parti comuni degli edifici per la <strong>sostituzione</strong> degli <strong>impianti</strong> <strong>di climatizzazione invernale</strong> esistenti con impianti centralizzati per il <strong>riscaldamento</strong>, il <strong>raffrescamento</strong> o la fornitura di <strong>acqua calda sanitaria</strong> a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, a pompa di calore, ivi inclusi gli <strong>impianti ibridi</strong> o <strong>geotermici</strong>, anche abbinati all&#8217;installazione di <strong>impianti</strong> <strong>fotovoltaici</strong> e relativi sistemi di accumulo, ovvero con <strong>impianti di microcogenerazione</strong>. L’ammontare complessivo delle spese detraibili anche in questo caso dipende dal tipo di edificio e dalle unità immobiliari di cui è composto. Per edifici composti da due a otto unità il massimale è pari a euro 20.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari mentre per edifici oltre le otto unità è pari a euro 15.000 per ogni unità. La detrazione è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell&#8217;impianto sostituito;</li>
<li>Interventi sugli <strong>edifici unifamiliari</strong> per la <strong>sostituzione</strong> degli i<strong>mpianti di climatizzazione invernale</strong> esistenti con impianti per il <strong>riscaldamento</strong>, il <strong>raffrescamento</strong> o la fornitura di <strong>acqua calda sanitaria</strong> a pompa di calore, ivi inclusi gli <strong>impianti ibridi</strong> o <strong>geotermici</strong>, anche abbinati all&#8217;installazione di <strong>impianti fotovoltaici</strong> e relativi sistemi di accumulo, ovvero con <strong>impianti di microcogenerazione</strong>. L’ammontare complessivo delle spese detraibili è non superiore a euro 30.000 e la detrazione è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell&#8217;impianto sostituito.</li>
</ul>
<p>Gli interventi di <strong>sostituzione infissi</strong>, <strong>installazione</strong> di <strong>pannelli solari</strong> per la produzione di acqua calda e di <strong>installazione</strong> di <strong>infrastrutture</strong> per la <strong>ricarica di veicoli elettrici</strong> negli edifici, nei rispettivi limiti di spesa previsti dalla legislazione vigente, possono essere ammessi alla detrazione del 110% solo nel caso in cui l’installazione sia fatta congiuntamente ad almeno uno degli interventi descritti ai punti precedenti, ovvero interventi di isolamento termico o sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, sia per condomini che per abitazioni singole.</p>
<p><strong>Tutti questi interventi devono però rispettare determinati requisiti che vedremo nel seguito. Risulta pertanto di fondamentale importanza essere seguiti da un esperto che possa progettare il giusto intervento in grado di rispettare i requisiti previsti.</strong></p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://evolveeng.it/contact-us-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Contattaci qui per un’offerta personalizzata e gratuita!</a></strong></span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Anche i lavori di adeguamento sismico godono della detrazione al 110% </strong></p>
<p>Gli interventi relativi all&#8217;adozione di <strong>misure antisismiche</strong>, eseguiti su edifici ubicati nelle zone sismiche 1, 2 e 3, possono essere ammessi alla detrazione del 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.</p>
<p>Vista la delicatezza degli interventi, che interessano la pubblica e privata incolumità, la complessità della progettazione antisismica e delle relative normative, è fondamentale la progettazione degli interventi di<strong>&nbsp;adeguamento sismico</strong> a cura di professionisti del settore.</p>
<p><strong>Il nostro studio offre servizi di progettazione e supervisione dei lavori necessari per usufruire del Sismabonus.</strong></p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://evolveeng.it/contact-us-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Contattaci qui per un’offerta personalizzata e gratuita!</a></strong></span></em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-16229" src="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/05/architecture-3290650-201x300.jpg" alt="" width="342" height="510" srcset="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/05/architecture-3290650-201x300.jpg 201w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/05/architecture-3290650.jpg 617w" sizes="(max-width: 342px) 100vw, 342px" /></p>
<p><strong>Installazione fotovoltaico e sistemi di accumulo detraibili al 110% solo se eseguiti congiuntamente ad interventi di isolamento termico, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o adeguamento sismico</strong></p>
<p>La detrazione del 110% prevista dal Superbonus, nei rispettivi limiti di spesa previsti dalla legislazione vigente, si applica a installazione <strong>fotovoltaico</strong> e relativi sistemi di accumulo solo nel caso in cui l’installazione sia fatta congiuntamente ad almeno uno degli interventi di <strong>isolamento</strong> <strong>termico </strong>dell’involucro opaco, <strong>sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale</strong> o di <strong>adeguamento sismico</strong>.</p>
<p>In caso di installazione fotovoltaico e sistemi di accumulo, la detrazione è subordinata alla cessione in favore del Gestore Servizi Energetici (GSE) dell&#8217;energia non auto-consumata in sito e non è cumulabile con altri incentivi pubblici o altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, compresi i fondi di garanzia e di rotazione e gli incentivi per lo scambio sul posto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-16231" src="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/05/solar-4808172-300x225.jpg" alt="" width="555" height="416" srcset="https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/05/solar-4808172-300x225.jpg 300w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/05/solar-4808172-1024x768.jpg 1024w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/05/solar-4808172-768x576.jpg 768w, https://evolveeng.it/wp-content/uploads/2020/05/solar-4808172.jpg 1162w" sizes="(max-width: 555px) 100vw, 555px" /></p>
<p><strong>Detrazioni ammesse solo in caso di miglioramento di almeno due classi energetiche</strong></p>
<p>I lavori precedentemente descritti beneficiano della <strong>detrazione al 110%</strong> solo se rispettano i <strong>requisiti minimi</strong> previsti dalle normative vigenti in materia e, nel loro complesso, devono assicurare il <strong>miglioramento di almeno due classi energetiche dell&#8217;edificio</strong>. In caso di edificio in classe energetica A3 sarà sufficiente il miglioramento di una sola classe energetica, ovvero occorrerà conseguire la classe energetica più alta, la A4. Il suddetto miglioramento dovrà essere dimostrato mediante l&#8217;<strong>attestato di prestazione energetica</strong> (<strong>APE</strong>), da rilasciare prima e dopo l’intervento a cura di un tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.</p>
<p><strong>Risulta pertanto di fondamentale importanza essere seguiti da un esperto che possa progettare il giusto intervento in grado di rispettare i requisiti previsti.</strong></p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://evolveeng.it/contact-us-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Contattaci qui per un’offerta personalizzata e gratuita!</a></strong></span></em></p>
<p><strong>Chi può accedere alle detrazioni</strong></p>
<p>Possono beneficiare delle <strong>detrazioni del 110%</strong> delle spese per l’esecuzione dei lavori precedentemente descritti i seguenti soggetti:</p>
<ul>
<li><strong>Condomini</strong>;</li>
<li><strong>Persone fisiche</strong>, al di fuori dell&#8217;esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari (in tal caso gli interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, sostituzione di finestre comprensive di infissi, installazione di pannelli solari con detrazioni al 110% possono essere eseguiti su un massimo di due unità immobiliari);</li>
<li><strong>Istituti Autonomi Case Popolari</strong> (IACP) comunque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di &#8220;in house providing&#8221; per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica (per tali soggetti sono ammesse le spese sostenute fino al 30 giugno 2022);</li>
<li><strong>Cooperative di abitazione</strong> a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci;</li>
<li><strong>Organizzazioni non lucrative</strong> di utilità sociale di cui all&#8217;articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, dalle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui all&#8217;articolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266, e dalle associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale e nei registri regionali e delle province autonome di Trento e di<br />
Bolzano previsti dall&#8217;articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383;</li>
<li><strong>Associazioni e societa&#8217; sportive dilettantistiche</strong> iscritte nel registro istituito ai sensi dell&#8217;articolo 5, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Cessione del Credito e Sconto in fattura</strong></p>
<p>In luogo dell&#8217;utilizzo diretto della detrazione, i soggetti beneficiari possono usufruire, alternativamente, dello <strong>sconto in fattura</strong> o della <strong>cessione del credito d’imposta</strong> al fornitore che ha effettuato gli interventi, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. Esercitando tale opzione, il contribuente che esegue lavori ammessi alle detrazioni, non esborserà alcuna cifra, cedendo così il credito di imposta pari al 110% dell’importo dei lavori ammessi all’impresa che li realizza, la quale anticipa l’importo che recupererà sotto forma di credito di imposta alle stesse condizioni che si applicano ai contribuenti o lo cederà a sua volta a banche o intermediari assicurativi o finanziari.</p>
<p>Oltre a potersi applicare nella misura del 110% alle spese sostenute tra il 01/07/2020 e il 31/12/2021 per lavori sopra descritti di efficientamento energetico e adeguamento sismico, trainanti e trainati, le opzioni dello sconto in fattura e della cessione del credito, grazie al Decreto Rilancio si applicano anche alle spese sostenute nel 2020 e nel 2021 e relative ai seguenti lavori:</p>
<ul>
<li><strong>Ristrutturazione delle abitazioni</strong> (aliquota al 50%);</li>
<li>Interventi di <strong>riqualificazione energetica </strong>(dal 50% all&#8217;85%, in base al caso specifico);</li>
<li>Adozione di <strong>misure antisismiche </strong>(dal 50% all&#8217;85%, in base al caso specifico);</li>
<li>Recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, cd. <strong>Bonus Facciate</strong> (aliquota al 90%);</li>
<li>Installazione di <strong>impianti fotovoltaici</strong>;</li>
<li>Installazione di <strong>colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici</strong>.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&nbsp;</strong><strong>Adempimenti professionali necessari per Cessione del Credito e Sconto in fattura</strong></p>
<p><strong>&nbsp;</strong>Anche ai fini dell&#8217;opzione per la cessione o per lo sconto di cui al paragrafo precedente, è necessario il rispetto di diversi adempimenti professionali, le cui spese sono anch’esse detraibili:</p>
<ul>
<li>Il contribuente richiede il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d&#8217;imposta. Il visto di conformità è rilasciato dai soggetti preposti quali dottori commercialisti, ragionieri, etc.;</li>
<li>Il rispetto dei requisiti minimi previsti dalla legislazione vigente (miglioramento delle classi energetiche, Criteri Ambientali Minimi, etc.) e la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati, sono asseverati da tecnici abilitati ai sensi di legge e iscritti ai relativi Ordini professionali di appartenenza. In caso di lavori di adeguamento sismico, le asseverazioni sono rilasciate dal progettista strutturale, direttore dei lavori, collaudatore, secondo le rispettive competenze.</li>
</ul>
<p>Dunque il <strong>Superbonus</strong> <strong>al 110%</strong> non è automatico per qualsiasi tipologia di intervento, ma per essere ottenuto devono essere rispettati determinati requisiti. Risulta pertanto di fondamentale importanza rivolgersi ad un esperto che individui e sviluppi il progetto giusto che possa beneficiare delle detrazioni.</p>
<p><strong>Il nostro studio offre tutti i servizi di progettazione e supervisione dei lavori necessari per usufruire del Superbonus. </strong></p>
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		<title>Seismic upgrade of historical monuments</title>
		<link>https://evolveeng.it/seismic-upgrade-of-historical-monuments/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariopalo81]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2020 15:42:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ingegneria Sismica]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Muratura]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio architettonico]]></category>
		<category><![CDATA[Tendon System]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>The testimonies of the past stone architecture got to the present are represented by some Greek, Roman, Byzantine, Romanesque and Gothic buildings; the fact that these ancient works still remain standing, proves an extreme stability of their structure. On the other hand, these constructions are only a few examples of [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>The testimonies of the past stone architecture got to the present are represented by some Greek, Roman, Byzantine, Romanesque and Gothic buildings; the fact that these ancient works still remain standing, proves an extreme stability of their structure. On the other hand, these constructions are only a few examples of the wide activity conducted by the ancient populations, since in the history urban settlements have been mainly located in seismic zones. This is a consequence of the fact that most convenient geographical locations for building a city are valleys and cross-roads, which frequently follow the locations and intersections of active seismic faults. Thus, the most historical monuments ever lived have been destroyed principally by earthquakes.</p>
<p>Consequently, the possible occurrence of seismic events has been bringing to spend an increasing interest in the conservation of vulnerable historical buildings located in seismic areas. These pieces of cultural heritage, thus, need to be seismically evaluated and strengthened by appropriate methods. Upgrading historical buildings in order to survive strong ground motions is a challenging task: their historical value must be protected and this means that the originality of the structure must remain intact, together with providing improved seismic performance. The more difficult question with respect to the maintenance problem and the restoring technique is to have a correct measure of the stability degree, by means of a model able to simulate the mechanical behaviour as close as possible. Hence, the seismic response of the historic construction is a subject in continual elaboration.</p>
<p>Besides the Egyptian one, the architecture nowadays most known by means of its objects d’art is that of Greece, from whose sacred monuments – namely the temples – is deduced all the knowledge of its principles. Grecian Architecture is very much common not only in Greece, but also in its colonies, like those of Magna Graecia formed in the southern Italian peninsula by Greek colonization starting from eighth century B.C.. One of these is Paestum, where there is a still existing proof of Greek settlement, constituted by three temples, whose oldest one is dated at 540 B.C. Despite the fact that these temples do still exist, it has to be pointed out that they are exposed to a high seismic risk, in fact Paestum arises in Campania, a region characterized by such a risk. For instance, the recent <em>Irpinia</em> <em>earthquake</em>, happened in 1980 and gifted of a moment magnitude 6.89, hit the region itself and the surrounding areas, causing almost three thousands death.</p>
<p>As earlier highlighted, seismic updating of historical buildings should be obtained without affecting their original specific characters. Advanced structural engineering technologies are capable of achieving this purpose by means of structural control concepts, one of which is the Tendon System. This system introduces a rigid body mechanism into the structure which is controlled through steel or different material (FRP, SMA, etc.) tendons with very little pre-stressing. In an effective Tendon System, the forces in the structure remain limited and are controlled at low levels by the tendons, not the earthquake. The very simple and effective idea is to tie loose building blocks with tendons that run through their centres allowing  the reducing of displacements and dissipating energy at the joints. Practical applications of this strategy are already available, nevertheless to fully understand its potentiality and to provide general design rules, an analytical model for the controlled system, with emphasize on non-linear joint dynamic behaviour should be validated by means of experimental tests.</p>
<p>According to this purpose, the present work is aimed to prove the efficiency of Tendon System, by performing an experimental campaign focusing on the dynamic response of small scale specimens representing Greek columns of Paestum, retrofitted by Tendon System. The experimental campaign has been executed at the laboratories of Steel &amp; Composite Structures Department of Kassel University, Germany, under the supervision of Prof. Uwe Dorka. The testing facilities, among which the shaking table for the application of input excitations and the basic components of the specimens are provided by the same University.</p>
<p>In regard to Seismic Engineering experimentation, the field which manages the performance of experimental activities, it follows a synthetic digression about. Its paramount objective is to contribute in deep for the policies of prevention, formation or development leading to the mitigation of the seismic risk concerning the structural damage or collapse. The safety verification of a seismic action involves several concepts: necessary conditions, performance criteria, probabilistic reliability, hazard scenarios and quality guarantee. In spite of several scientific areas being under constant development, it is still nowadays very common to get important knowledge following the occurrence of each new catastrophic earthquake in a developed zone of the globe. In fact, there is no better seismic testing “laboratory” than the real place where an earthquake takes place, because it is absolutely impossible to reproduce artificially, and simultaneously, all the concerned phenomena. Anyway, and despite the wide numerical methods and computer capability developments, the tests will be always indispensable because they are the only way to reproduce seismic actions allowing its systematic repetition and the necessary scientific observation of their effects. Consequently, the main objective of the Seismic Engineering experimentation is, basically, to allow the observation and analysis of the damage and behaviour of different types of structures, under different conditions, while submitted to a seismic action. Seismic Engineering experimentation is also indispensable for the validation of analytical models and for the verification of new design methodologies or new strengthening or reinforcement structural techniques. The study of new materials behaviour and the analysis of the new methodologies still in a pre-normative phase need also the use of experimental tests. It should be noticed too that, apart the multiple aspects already referred, experimentation with earthquake simulators provides the certification of several types of anti-seismic equipments, such as structural control devices, in order to ensure their proper way of functioning during the occurrence of a major earthquake. In fact, such mechanical, electrical and electronic equipment of various types are main-stations and sub-stations material, nuclear power plants control units or hospital vital devices, just to quote a few of the more relevant examples.</p>
<p>Testing of complete structures is normally used to enable the understanding of the global behaviour of a construction and to capture the interplay of the response of its different components. It corresponds to quite expensive tests but, in principle, provides quite realistic information on the expected response of the specific structure under testing. On the contrary, tests on single structural elements or sub-assemblages are much less expensive but can only provide information of what could be called local nature. They are mostly suitable for the calibration and validation of analytical models of the elements that can be incorporated into a computer code with which the simulation of the response of a complete structure may be achieved. Hence, tests on elements or sub-assemblages are normally conducted on a large series of specimens so that the effect of different variables (for instance, geometrical proportions, mechanical properties or sequence of loading) can be checked and considered in the above referred validation of analytical models.</p>
<p>A rigid-bodies system, like a Greek column, responds to a ground acceleration showing one of the following five possible motions: rest, slide, rock, slide-rock or free-flight; they, depending on magnitude and duration of excitation, may or not turn into overturning. What is investigated in this research work, is the benefit produced in such a rigid block system by the installation of the above mentioned seismic retrofit.</p>
<p>In conclusion, by analyzing model response to the performed tests, it is stated that the desired improvement to be provided by the installation of a retrofit system – such as tendon passive control system – in a rigid-bodies system is obtained. By introducing a pre-stressing cable the eventual collapsing is avoided and by increasing the pre-stressing force in the cable, the total displacements of the system are reduced, which means that the relative rocking between the several bodies is also reduced, provided that sliding is however prevented by the installation of Tendon System.</p>
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